Terremoti, scossa magnitudo 7.8 nelle Filippine: almeno 3 morti, allerta tsunami

Un potente terremoto di magnitudo 7.8 ha causato almeno tre morti nelle Filippine, secondo l’ultimo bilancio ancora provvisorio, e ha fatto scattare un allarme tsunami nel Pacifico. Le autorità delle Filippine, dell’Indonesia e della Malesia hanno esortato gli abitanti delle zone costiere a evacuare verso aree più elevate dopo il sisma, il cui epicentro si trovava a circa 24 km dalla costa della provincia di Sarangani, sull’isola di Mindanao.

Il terremoto si è verificato alle 7:37 del mattino (l’1:00 in Italia), secondo quanto riportato dall’US Geological Survey (USGS). La sua profondità è stata rivista a 55 km. La scossa principale è stata seguita da diverse repliche, tra cui una di magnitudo 6.1. Il terremoto ha causato almeno tre morti e ingenti danni materiali nel sud delle Filippine, secondo quanto riportato dalla polizia in un rapporto preliminare. Il portavoce della polizia di Sarangani, Roland Catoburan, ha dichiarato all’AFP che due persone sono rimaste schiacciate dal crollo di un muro ad Alabel, una città vicino a General Santos City. “Abbiamo delle vittime. Un muro è crollato su di loro”, ha affermato.