Trasporti, Eberhart (Ita): Primo utile storico, per la guerra ritocco prezzi del 5-10%

Dopo aver perso 866 milioni di euro dal suo decollo (ottobre 2021) al 31 dicembre 2024, l’anno scorso Ita Airways ha chiuso con un utile di 209 milioni, pur avendo più di un quarto degli aerei a terra per i problemi ai motori. Ma, come riporta il Corriere della Sera, Joerg Eberhart, ceo e dg che ha preso in mano l’azienda a metà gennaio 2025, invita alla prudenza. “Ricordo l’Ebit, positivo per 25 milioni. Un contributo importante è arrivato dal cambio euro-dollaro, che ha favorito il risultato finale. Vanno aggiunti il prezzo del carburante più basso, una domanda di viaggio solida, le prime sinergie con Lufthansa”, afferma in un dialogo con il quotidiano milanese. E poi chiarisce le sinergie: “Sui contratti di distribuzione e vendita dei biglietti e su altre rinegoziazioni dove Lufthansa aveva condizioni migliori delle nostre. Ma anche con l’ottimizzazione del traffico tra i due Paesi”. E ancora: “Non solo. Abbiamo migliorato l’offerta, anche a Milano Linate dove abbiamo prestato degli slot, ad esempio ad Austrian Airlines. Abbiamo rivisto la rete di collegamenti, puntato a una maggiore efficienza sulle spese, ad esempio nel marketing”.

Le ricadute della guerra nel Golfo destano preoccupazione ma Ita è anche ‘protetta’ “per circa l’80% nei prossimi nove mesi. Abbiamo fatto hedging sul cherosene”, spiega Eberhart. Con l’elaborazione di diversi scenari sul conflitto: “Ne abbiamo sviluppato diversi. In quello peggiore l’impatto è circa 50 milioni di costi in più, su ricavi di oltre 3 miliardi”. Il ritocco del prezzi dei biglietti ci sarà: “Per il 2026 potremmo dover ritoccare del 5-10%”.