“La situazione è critica, bisogna intervenire subito e poi anche a medio termine. Subito, rinviando la ristrutturazione del tunnel del Monte Bianco che dovrebbe cominciare lunedì. Poi, a medio termine, accelerando sulla Tav, la linea ferroviaria Torino-Lione”. Così il sindaco centrista di Chamonix, Eric Fournier. “L’itinerario attraverso il Frejus, dove c’è stata la frana, è chiuso – prosegue nell’intervista a Il Corriere della Sera -. Il secondo itinerario transalpino, quello del tunnel del Monte Bianco, è ingolfato a tutte le ore. Siamo a oltre tre ore di attesa di giorno, ma persino la sera alle 22, sono andato a controllare, bisogna aspettare almeno un’ora e mezza. Resta solo il passaggio di Ventimiglia, ma da solo non può sostenere tutto il peso del traffico e degli scambi commerciali tra i due Paesi”. Fournier lancia un appello: “A nome anche degli altri comuni del versante francese del Monte Bianco, chiedo che i responsabili politici si rendano conto della gravità della situazione e intervengano in modo forte, a partire dal rinvio dei lavori nel tunnel”. E ancora: “Esiste un grave rischio di valanghe. Se si rinvia di qualche giorno, bisogna essere certi che i lavori finiranno comunque come previsto entro il 18 dicembre e che per quella data il tunnel sarà di nuovo agibile. Se invece dovesse rimanere chiuso, le auto saranno costrette a prendere anche d’inverno la strada del colle des Montets verso la Svizzera. Ma il rischio di valanghe d’inverno è molto preoccupante, il flusso delle auto non può aumentare troppo, quella strada non può essere un’alternativa al tunnel, d’inverno. Quindi meglio rinviare i lavori del tunnel per un anno intero”. Una soluzione è la Tav: “Faccio i complimenti agli italiani che sono andati avanti. Noi francesi adesso dobbiamo accelerare sulle vie di accesso al nuovo tunnel ferroviario. Le decisioni vanno prese entro questo autunno, altrimenti saremo in ritardo su tutta l’infrastruttura”.