Il Consiglio europeo ha deciso oggi di prorogare di altri 36 mesi, fino al 22 settembre 2029, le misure restrittive nei confronti dei responsabili di azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Le attuali misure restrittive si applicano a oltre 3 000 persone ed entità e comprendono restrizioni di viaggio per le persone fisiche, il congelamento dei beni e il divieto di mettere fondi o altre risorse economiche a disposizione delle persone ed entità incluse nell’elenco, tra cui due oligarchi russi – Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. Nell’ambito del riesame delle sanzioni, il Consiglio ha inoltre deciso di non rinnovare l’inserimento in elenco di tre persone e un’entità, nonché di cancellare dall’elenco tre persone decedute. Dopo il 24 febbraio 2022, in risposta all’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina, l’UE ha notevolmente ampliato le sanzioni contro la Russia con l’obiettivo di limitarne la capacità bellica, indebolendone in modo significativo la base economica e riducendone le entrate energetiche, privandola di tecnologie e mercati critici e colpendo il suo complesso militare-industriale.