Ue, Eurostat: Disuguaglianze su redditi in lieve calo: Gini a 29,2 nel 2025, Italia a 31

Le disuguaglianze nella distribuzione dei redditi nell’Unione europea si riducono leggermente nel 2025. Secondo i dati Eurostat, il coefficiente di Gini è sceso a 29,2 dal 29,4 del 2024. L’indicatore misura il livello di disuguaglianza nella distribuzione del reddito: più è basso, più la distribuzione è equa. Tra i 27 Paesi Ue, i valori vanno dal minimo di 23 della Slovacchia al massimo di 37,7 della Bulgaria. Tra le principali economie europee, l’Italia registra un coefficiente di 31, superiore alla media Ue, così come la Germania, a 30,1, la Francia, a 30,4, e la Spagna, a 30,8. La distribuzione del reddito risulta quindi più diseguale rispetto alla media europea in queste quattro economie, con il dato italiano che si colloca su livelli più elevati rispetto a quelli di Berlino e Parigi. La Bulgaria guida la classifica delle maggiori disuguaglianze con 37,7, seguita da Lettonia (35,6) e Lituania (35,5). All’estremo opposto, dopo la Slovacchia si collocano Belgio (23,4), Repubblica Ceca (24,0), Slovenia (24,6) e Polonia (24,9). Tra le altre economie di rilievo, il coefficiente è pari a 25,9 nei Paesi Bassi, 27,4 in Austria e 27,2 in Irlanda. Il coefficiente di Gini varia da zero, che indica una perfetta uguaglianza dei redditi, a 100, che rappresenta la massima disuguaglianza, con tutto il reddito concentrato in una sola persona.