Ue, Urso: Ets in giusta direzione ma serve sostegno a export e industria

“Riteniamo che la proposta della Commissione in materia di ETS si muova finalmente nella direzione giusta di conciliare gli obiettivi climatici con la sostenibilità industriale. Ma che sia ancora una proposta insufficiente a conseguire gli scopi voluti. L’Italia conferma il proprio sostegno al rinvio al 2038 del completamento della progressiva eliminazione delle assegnazioni gratuite. La piena attuazione di tale processo dovrà tuttavia essere sottoposta a valutazioni periodiche alla luce dell’effettiva capacità del CBAM di prevenire il rischio di fuga di emissioni di carbonio e delle condizioni di competitività dei settori industriali interessati. Resta inoltre irrisolta, la questione della competitività delle produzioni europee destinate ai mercati internazionali. La proposta della Commissione non contempla ancora, infatti, un meccanismo strutturale permanente a sostegno delle esportazioni, meccanismo che noi riteniamo necessario per tutelare le imprese europee che competono sui mercati globali e preservare quindi, effettivamente, la capacità produttiva industriale dell’Unione. Infine, condividiamo anche le proposte inerenti ad una traiettoria dell’ETS credibile e affidabile fino al 2050, che assicuri una disponibilità sufficiente di quote per coprire le emissioni residue tecnologicamente inevitabili, una riserva di stabilità del mercato orientata a prevenire un’eccessiva volatilità e, infine, l’impiego dei proventi dell’ETS a sostegno degli investimenti produttivi industriali”. Così su X il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, riprendendo l’intervento al Consiglio competitività nella discussione sulla proposta di revisione dell’Emissions Trading System della Ue.