“Il nostro deficit commerciale con la Cina è ormai di un miliardo di euro al giorno. Abbiamo raggiunto un punto critico. Alcuni parlano di un imminente “secondo shock cinese”. Ma è un fenomeno già in atto. È visibile nelle nostre comunità e nelle fabbriche di tutta l’Unione. Sta portando alla deindustrializzazione dei cuori industriali dell’Europa. È una situazione insostenibile. Ed è per questo che siamo impegnati in un dialogo con la Cina per riequilibrare i nostri scambi commerciali.” Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione-. “Tuttavia, questo dialogo deve ora portare a risultati concreti. La domanda interna più debole della Cina implica che il Paese abbia bisogno anche del nostro mercato europeo. È dunque nel comune interesse collaborare per trovare soluzioni”, ha aggiunto precisando che “utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per riequilibrare le nostre relazioni. Le parole sono importanti, ma i fatti lo sono ancora di più”.