Usa-Cina, analista Zhou Bo (Tsinghua): Pechino adesso è alla pari con Washington

“Il summit fra Donald Trump e Xi Jinping conferma ciò che i cinesi stanno iniziando a credere. E cioè che il mondo oggi sia davvero diventato un mondo tra potenze alla pari”. Così Zhou Bo, ex alto ufficiale dell’esercito cinese e analista dell’università Tsinghua, in una intervista a La Stampa. L’obiettivo della Cina era “cercare un nuovo equilibrio nel rapporto tra i due Paesi. È significativo che Xi abbia usato la formula ‘stabilità strategica costruttiva’. Durante la Guerra Fredda, ‘stabilità strategica’ si riferiva essenzialmente all’equilibrio tra il numero di testate nucleari. Aggiungere ‘costruttiva’ mostra che la Cina stia cercando di ridefinire la relazione. Trump ripete che lui e Xi vanno d’accordo, ma Xi esce dal linguaggio personale e cerca di costruirci sopra qualcosa di strategico”, spiega. Poi sullo stretto di Hormuz: “I nostri interessi sono colpiti, ma questo non è un caos creato da noi. Penso però che né l’Iran né gli Stati Uniti vogliano davvero una guerra prolungata. Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma si potrebbe arrivare a un annuncio simultaneo sul ritiro delle rispettive truppe dallo Stretto”. La Cina può intervenire sull’Iran per favorire i negoziati: “L’ha già fatto, magari non sotto i riflettori. Perché la settimana scorsa è stato a Pechino il ministro degli Esteri iraniano? Perché il Pakistan, che ha rapporti profondi con la Cina, è così attivo? Credo che la Cina possa e voglia essere vista come una mediatrice tra Iran e Stati Uniti”.