Venezuela, ex candidata Yoris: Esercito fantasma, governo corrotto, rischio guerra civile

“Tra i venezuelani si respira una rabbia senza precedenti. C’è una ribellione verso i militari e il governo che non si era mai vista. Si rischia un conflitto vero”. Lo dice Corina Yoris, nel 2024 indicata all’unanimità come sfidante di Nicolas Maduro dopo che il chavismo aveva impedito a Maria Corina Machado di candidarsi. In una intervista a La Stampa spiega: “Stiamo vivendo una tragedia immane, che non si può politicizzare. Bisogna però fare delle riflessioni che hanno implicazioni politiche”. Ovvero “la totale impreparazione del chavismo, che governa il Paese da quasi tre decenni. Non è un segreto che il Venezuela sia in una zona a rischio, eppure moltissimi edifici non erano costruiti secondo le minime norme anti-sismiche. Le case create dal chavismo per la popolazione più fragile erano realizzate con materiali scadenti e sono crollate”. La presidente ad interim Delcy Rodriguez sta approfittando politicamente di questo dramma “ma ormai è stata smascherata. L’unica cosa che il governo può fare è prendere tempo per sopravvivere ancora un po’. A cercare i sopravvissuti c’erano solo civili: hanno dimostrato che lo Stato non serve, il Venezuela è un Paese fallito. Dov’erano i militari? Quando si trattava di reprimere li vedevi sempre in prima linea”. E infine: “Tra i venezuelani si respira una rabbia senza precedenti. Non si era mai vista una ribellione tale della popolazione contro i militari e il governo. La presidente Rodriguez è stata fischiata e i soldati nelle zone della tragedia vengono insultati e minacciati. Se la situazione non viene gestita, potrebbe sorgere un vero conflitto. Nessuno vuole altri morti”.