“L’escalation militare degli Houthi e la crisi legata all’accesso e alla disponibilità di beni essenziali in tutto il Paese aggravano una situazione umanitaria già catastrofica, peggiorando l’insicurezza alimentare e limitando l’accesso all’assistenza sanitaria e all’acqua potabile, in un contesto in cui oltre 22 milioni di persone necessitano di assistenza. La città di Taiz ospita attualmente tra gli 800.000 e i 950.000 civili, inclusi gli sfollati. La città è nuovamente sotto assedio, minacciata da un massiccio dispiegamento militare degli Houthi. Il ricorso alla fame dei civili come metodo di guerra è proibito dal diritto internazionale. I civili non devono essere utilizzati come scudo per obiettivi o operazioni militari. Esortiamo gli Houthi ad aprire urgentemente un corridoio umanitario a Taiz e a garantire un accesso umanitario sicuro, rapido e senza ostacoli a tutte le persone che ne hanno bisogno”. Lo afferma l’Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas, in una dichiarazione a nome dell’Unione europea sulla situazione nello Yemen