
Nel 2026 l’Overshoot Day in Italia cadrà il 3 maggio: da questa data simbolica, il Paese avrà esaurito le risorse naturali disponibili, iniziando a consumare più di quanto gli ecosistemi riescano a rigenerare nell’arco dell’anno. In appena 123 giorni – tre in meno rispetto al 2025 – si entrerà in una fase di ‘debito ecologico’, con un incremento della pressione sulla crisi climatica. Non è una novità, da anni vengono consumate più risorse naturali di quante il Pianeta riesca a generare e il fatto che l’Overshoot Day italiano cada il 3 maggio, in linea con quello dell’intera Unione Europea, conferma come il Paese si collochi nella media comunitaria, restando tuttavia tra le economie con un’impronta ecologica particolarmente elevata.
In questo contesto di forte pressione ambientale, alcuni settori industriali stanno però intraprendendo percorsi di riduzione del proprio impatto. Secondo Pro Carton, l’Associazione Europea dei Produttori di Cartone e Cartoncino, emergono dinamiche divergenti, legate in particolare ai progressi dell’industria europea del cartone e ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.
Infatti, i dati diffusi da Pro Carton, basati sullo studio The Carbon Footprint of Carton Packaging 2025(realizzato dai Research Institutes of Sweden – RISE e verificato dall’Istituto per la ricerca energetica e ambientale – ifeu, in Germania), mostrano che il settore europeo del cartone ha ridotto dell’8% le emissioni fossili negli ultimi tre anni, passando da 929 a 854 kg di CO2e per tonnellata prodotta. Il risultato è attribuito alla transizione energetica in corso: le principali ragioni sono la continua sostituzione dei combustibili fossili con fonti di energia rinnovabile e l’aumento della quota di energia a basse emissioni dal 23% al 66%.
Dal confronto a livello europeo emergono alcune differenze significative: nel 2026 la Francia ha raggiunto l’Overshoot Day il 24 aprile, anticipando l’Italia che si colloca al 3 maggio. Seguono la Germania (10 maggio), il Regno Unito (22 maggio) e la Spagna (4 giugno), che mostrano una maggiore capacità di estendere l’equilibrio tra consumo e rigenerazione delle risorse. L’Italia si allinea come data alla media dell’Unione Europea, che termina anch’essa le risorse il 3 maggio.
“Di fronte a questo contesto, però, una nota di speranza arriva anche dal lato della domanda”, commenta Winfried Muehling, Direttore Marketing e Comunicazione di Pro Carton. “Infatti, secondo il recente Osservatorio di Pro Carton, la sensibilità ambientale tra i consumatori italiani è in forte crescita: il 64% dichiara che, rispetto a un anno fa, uno stile di vita sostenibile è diventato più importante, la percentuale più alta in Europa. Un dato incoraggiante che evidenzia come la consapevolezza ambientale stia assumendo un ruolo sempre più centrale nelle scelte quotidiane dei cittadini”.