La disciplina dell’iper-ammortamento, pur essendo entrata in vigore dal 1° gennaio 2026 con la legge di bilancio, non è ancora pienamente operativa sul piano applicativo. Il decreto del 7 maggio 2026 ha previsto che le modalità operative, la piattaforma informatica e i modelli di comunicazione saranno definiti da successivi provvedimenti del MIMIT, mentre lo scorso 12 giugno è stata attivata la possibilità di inviare esclusivamente la comunicazione iniziale.
“L’accesso all’iper-ammortamento prevede tre fasi – sottolinea Fedele Santomauro, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – una comunicazione iniziale, una seconda entro 60 giorni dalla conferma del GSE con l’attestazione dell’acconto o il contratto per il leasing e una comunicazione finale di completamento entro il 15 novembre 2028”.
L’investimento deve essere coerente tra le varie fasi e viene considerato concluso secondo le regole fiscali del TUIR o, per gli interventi energetici, alla fine dei lavori.
“L’agevolazione si applica dal periodo d’imposta in cui viene inviata la comunicazione finale – prosegue Santomauro – ma solo se i beni sono operativi e interconnessi e dopo l’esito positivo delle verifiche del GSE, che può anche richiedere integrazioni”.
Il mancato rispetto delle comunicazioni impedisce di ottenere il beneficio.
Le comunicazioni devono inoltre riferirsi a ciascuna struttura produttiva e seguire l’intero iter previsto per ogni investimento.
Oltre alle tre fasi principali, sono previsti ulteriori adempimenti periodici per il monitoraggio, che rendono il sistema particolarmente complesso e articolato.