Split payment, proroga fino al 30 giugno 2029

Arriva il via libera definitivo dell'Ue

Nessuno stop per lo split payment. L’Unione europea ha confermato la proroga del regime fino al 30 giugno 2029, autorizzando l’Italia a continuare ad applicare il meccanismo della scissione dei pagamenti senza soluzione di continuità.
“La decisione proroga la deroga alle ordinarie regole IVA previste dalla direttiva europea – sottolinea Felice Colonna, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – spostando anche al 30 settembre 2027 il termine entro cui l’Italia dovrà trasmettere alla Commissione una relazione sull’efficacia della misura”.
Il provvedimento chiarisce inoltre che la proroga produce effetti dal 1° luglio 2026, garantendo continuità applicativa e certezza giuridica per imprese e amministrazioni.
Lo split payment, disciplinato dall’articolo 17-ter del D.P.R. n. 633/1972, prevede che il fornitore emetta fattura con IVA, ma incassi solo il corrispettivo al netto dell’imposta.
Sarà infatti la pubblica amministrazione, o l’ente destinatario della fattura, a versare direttamente l’IVA all’Erario.
“La proroga non modifica i soggetti interessati dal regime, che continua ad applicarsi alle pubbliche amministrazioni e agli altri enti e società individuati dalla normativa. Restano invece escluse – conclude Colonna – le società quotate comprese nell’indice FTSE MIB, così come le prestazioni professionali soggette a ritenuta d’acconto o a ritenuta a titolo d’imposta”.
Entro il 30 settembre 2027 l’Italia dovrà presentare una nuova relazione sull’efficacia della misura, passaggio che sarà determinante per valutare il futuro dello split payment oltre la scadenza del 30 giugno 2029.