Tax Omnibus UE, in arrivo nuove regole sulla fiscalità per le imprese: cosa cambia

La Commissione europea propone di eliminare le soglie partecipative per dividendi, interessi e royalties, semplificare l’ATAD e ridurre le sovrapposizioni con la global minimum tax

Con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti ed i costi per le imprese attive in più Stati membri, la Commissione europea, lo scorso 24 giugno, ha presentato un articolato pacchetto di interventi sulla fiscalità diretta.

Le misure, che dovranno ora affrontare l’iter legislativo europeo, sono stimate in grado di generare risparmi fino a 7,9 miliardi di euro l’anno.

Una delle modifiche più rilevanti riguarda i flussi infragruppo di dividendi, interessi e royalties tra società UE. Le attuali soglie minime di partecipazione – spiega Salvatore Baldino, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabiliverrebbero eliminate, rendendo l’esenzione potenzialmente accessibile anche con partecipazioni inferiori”.

Restano però requisiti sostanziali, come la residenza UE della società, l’assoggettamento a imposta e il rispetto delle norme anti-abuso e del beneficiario effettivo.

Sul fronte anti-elusione, il limite del 30% dell’EBITDA per gli interessi passivi viene confermato ma reso più uniforme tra gli Stati membri.

La franchigia di 3 milioni di euro diventerebbe obbligatoria e potrebbero essere introdotte ulteriori esclusioni per specifici finanziamenti. Per le CFC – prosegue Baldino – si prevede un modello unico europeo coordinato con la global minimum tax al 15%”.

Il pacchetto introduce anche un regime comune per gli investimenti in ricerca e sviluppo e amplia la neutralità fiscale delle riorganizzazioni societarie transfrontaliere.

L’attuazione sarà graduale: alcune norme dal 2027-2028, mentre la piena applicazione è attesa tra il 2029 e il 2037.