
Un’ondata di allarmi bomba ha creato il caos nei cieli europei giovedì con almeno 20 voli colpiti, di cui sette hanno coinvolto l’Italia: un Aer Lingus da Dublino a Roma che è stato dirottato a Evreux, in Francia; il Wizz Air da Milano Malpensa a Varsavia-Okecie che è stato dirottato a Vienna, in Austria; è un FinnAir da Helsinki a Roma Fiumicino. E ancora un Wizz Air da Milano Malpensa a Bucarest, un Aegean Airlines da Salonicco a Milano Malpensa e un Ryanair da Porto a Milano Malpensa. Gli altri voli coinvolti sono tre Ryanair (da Madrid a Sofia, da Copenaghen a Sofia e da Londra Stansted a Sofia), un Polish Airlines da Varsavia a Bruxelles e un FinnAir da Helsinki a Vienna oltre a quattro voli attualmente ancora non identificati per Praga e tre all’aeroporto di Madrid. Le minacce si sono tutte rivelate false ma la responsabilità è ancora da determinare. Una fonte di Aeroporti di Roma ha confermato al Guardian che le false minacce relative ai voli Helsinki-Roma e Dublino-Roma provenivano da un’e-mail anonima scritta in italiano con oggetto “segnalazione minaccia”. L’e-mail era firmata a nome dei “Combattenti dello Stato Maschile” e dichiarava di voler colpire un “regime femminista” e di voler “lasciare il segno nella storia”. L’e-mail, inviata ad ADR e alle aziende affiliate, minacciava inoltre di “tingere di rosso il cielo” con delle esplosioni. Caso diverso per un volo Ryanair da Pescara all’aeroporto di Charleroi: un messaggio sospetto con al parola “bomba” rinvenuto nella toilette dell’aereo ha fatto scattare una procedura di sicurezza. Dopo un’accurata ispezione dei passeggeri e dei bagagli, l’allarme è stato revocato.
Un volo Ryanair da Pescara all’aeroporto di Charleroi è stato oggetto di un falso allarme bomba nel primo pomeriggio di giovedì. Un messaggio sospetto rinvenuto nella toilette dell’aereo ha fatto scattare una procedura di sicurezza. Dopo un’accurata ispezione dei passeggeri e dei bagagli, l’allarme è stato revocato. L’incidente è avvenuto giovedì a bordo di un volo Ryanair da Pescara a Charleroi. Alle 13.13, il ritrovamento di un messaggio con la parola “bomba” nella toilette dell’aereo ha indotto il comandante ad allertare immediatamente il controllo del traffico aereo. Lo riporta RTL. Le autorità aeroportuali sono state allertate e la procedura di sicurezza è stata attivata. È stata istituita una squadra di crisi, composta dai vari servizi di emergenza competenti, per gestire la situazione. “I passeggeri sono stati trattenuti a bordo dell’aereo mentre venivano ispezionati tutti i bagagli e i passeggeri stessi”, ha dichiarato l’aeroporto di Charleroi.
Il FinnAir da Helsinki a Fiumicino è stato scortato da jet dell’Aeronautica Militare, una procedura “normale” secondo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che sottolinea come “del tema delle minacce ibride ne parlo da tre-quattro anni, non c’è bisogno di un vertice oggi. È un lavoro che è stato fatto in questi anni e che deve proseguire e intensificarsi. Mi pare che ormai ogni giorno – aggiunge – dai frigoriferi alle scorte di sangue in Francia, a questi finti allarmi, c’è qualcuno che ha interesse ad alimentare tensioni. Noi abbiamo interesse invece a fare il contrario, a garantire la Sicurezza del Paese. Il lavoro è continuo, costante, e riguarda tutti i settori dello Stato che devono occuparsene: la Difesa per la sua parte, il comparto, la polizia e chiunque ne abbia la responsabilità”. Si tratta, per Crosetto, di “una strategia per generare caos”, “innescare ansie” e “creare psicosi”.
Sebbene le compagnie aeree ricevano di tanto in tanto minacce di bombe, “non credo che abbiamo mai visto prima questo livello di coordinamento”, dichiara Ben Smith, amministratore delegato di Air France-KLM, al Financial Times, spiegando che il gruppo, che non è ancora stato oggetto di attacchi, dispone di protocolli solidi e non necessita di modifiche, nonostante la serie di minacce di questa settimana. Gli episodi non dovrebbero indurre i consumatori a “rallentare o ridurre i propri piani di viaggio”, ha aggiunto. “Siamo abbastanza fiduciosi di aver messo in atto tutto il necessario per garantire un impatto minimo o nullo sulle nostre operazioni”, afferma. “Manteniamo il massimo livello di vigilanza in ogni momento”.
Non è la prima volta dall’inizio della settimana che si verificano casi di questo genere, che vanno a unirsi agli attacchi informatici di questa settimana contro i sistemi di refrigerazione dei supermercati, facendo crescere i timori di una guerra ibrida volta a destabilizzare l’Europa.
Per il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, “è troppo presto per trarre conclusioni sul fatto che gli incidenti segnalati siano collegati”, ma “qualsiasi minaccia nei confronti dei civili è inaccettabile. Garantire l’incolumità e la sicurezza rimane una priorità”.