Trema la Romagna: forti scosse di terremoto di magnitudo 4.1 e 4.3

Faenza e Russi sono stati i comuni epicentro. Centinaia di persone sono scese in strada, ma al momento non risultano danni

Due forti scosse di terremoto si sono verificate questa mattina in provincia di Ravenna. La prima, di magnitudo 4.3, è stata registrata alle 9.27 a una profondità di 23 km, con epicentro a 7 km dal comune di Russi. La seconda, di magnitudo 4.1, è avvenuta due minuti dopo, alle 9.29, a una profondità di 22 km, con epicentro a Faenza. Lo rende noto l’Ingv. Le due scosse sono state avvertite in buona parte della Romagna e centinaia di cittadini si sono riversati in strada. Nessuna richiesta di soccorso né segnalazioni di danni sono giunte al momento alle sale operative dei vigili del fuoco di Ravenna e Forlì Cesena.

“Siamo stati epicentro – spiega su Facebook la sindaca di Russi, Valentina Pallidi scossa di terremoto avvertita alle 9.27 circa. Non ci sono stati danni sul territorio. Le evacuazioni sono state svolte con ordine in occasione di evento. Stiamo valutando l’evolversi della situazione. Ovviamente vi aggiornerò in caso di necessità. In questo momento, compreso lo spavento, è essenziale mantenere la calma”.

La circolazione ferroviaria sulle linee Bologna – Ancona, Rimini – Ferrara, Bologna – Ravenna, Faenza – Ravenna via Lugo e via Granarolo, Firenze – Faenza via borgo San Lorenzo è stata sospesa in via precauzionale dalle 9.40 per verifiche tecniche. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali posso registrare ritardi. I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso e cancellazioni.

Dopo le scosse, fa sapere la Regione Emilia-Romagna “è immediatamente scattata la procedura per eventi sismici”: a Bologna è attiva la Centrale operativa regionale nella sede della Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile, coordinata dal direttore Massimo Camprini, i cui operatori formati sono già nel territorio per le prime verifiche, già avviate anche dai vigili del fuoco. Anche i Comuni hanno attivato le procedure previste, in primo luogo facendo uscire gli alunni dalle scuole. Aperti i Centri operativi comunali nelle aree interessate. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, sta seguendo la situazione. “Molto spavento nella popolazione – dice la Regione – ma al momento non risultano danni a persone e edifici ma sono in corso le verifiche sulle segnalazioni arrivate”.