Italgas, ricavi a 2,5 mld e utile +33% grazie a 2i Rete Gas. Gallo: 2026 crescita maggiore per sinergie

IL 2025 si conferma "un anno storico" per il gruppo: il dividendo cresce del 13%. Investimenti per 1,2 miliardi.

paolo gallo

Il 2025 “anno storico” per Italgas che, grazie all’acquisizione di 2i Rete Gas, è diventato il primo operatore della distribuzione gas in Europa. Un anno in cui gli indicatori economico-finanziari e operativi del gruppo hanno fatto registrare una crescita a doppia cifra – con rialzi superiori al 30-40%. La società guidata da Paolo Gallo archivia lo scorso anno con un utile netto attribuibile al Gruppo adjusted di 674,5 milioni di euro (+33,1%). I ricavi, spiega una nota, sono in crescita del 45,7% a 2.535,4 milioni, l’ebitda adjusted è di 1.883,4 milioni (+39,4%) e l’ebit adjusted di 1.205,9 milioni, in crescita del 46,9% rispetto al 2024. I risultati sono superiori alla guidance annunciata – e già rivista al rialzo – lo scorso ottobre. “I risultati del 2025 fotografano un anno che segna un passaggio storico per il gruppo Italgas. La crescita ininterrotta, dal ritorno in Borsa avvenuto nel 2016, ha registrato un’ulteriore accelerazione grazie all’integrazione di 2i Rete Gas alle prime sinergie già realizzate grazie alla continua attenzione all’efficienza operativa”, ha sottolineato l’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo.

Le sinergie ed efficienze dopo il deal con 2i Rete Gas si attestano a 35 milioni, il 14% del target al 2031, e indicato nel Piano Strategico presentato in ottobre a Londra. “Su un target di 250 milioni di euro al 2031, quest’anno ci aspettiamo di poter superare la quota del 50%” di sinergie, ha spiegato Gallo nel corso di una call con gli analisti. Il 2026, ha confermato, “sarà l’anno di crescita maggiore e più rapida che proseguirà nel 2027, con il possibile raggiungimento della quota dell’80% del totale già nel 2028”. Nel 2025 poi, gli investimenti tecnici sono stati pari a 1.203,6 milioni di euro, consentendo la realizzazione di circa 960 chilometri di nuove reti di distribuzione del gas, in Italia e in Grecia, e l’avvio dell’upgrade digitale delle reti acquisite con l’operazione-2i Rete Gas, per allinearle agli standard del Gruppo. In questo modo, “Italgas ha dato un forte impulso allo sviluppo e al potenziamento del network che serve circa 13 milioni di clienti – ha ribadito Gallo – Abbiamo realizzato circa 1.000 chilometri di nuove condotte e avviato l’upgrade digitale delle reti e degli impianti acquisiti con 2i Rete Gas per adeguare i livelli tecnologici agli standard del Gruppo”. Tornando ai conti, il flusso di cassa da attività operativa si è attestato a 1.625,1 milioni, in crescita di 526,4 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2024. L’indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) è stato pari a 10.733,8 milioni mentre l’indebitamento finanziario netto a 10.867,8 milioni. Infine c’è il dividendo, in crescita del 13,3% a 43,2 centesimi, che secondo il presidente Paolo Ciocca, è un “un segnale importante per la soddisfazione di azionisti e investitori”.

Per i prossimi anni, il Gruppo si prepara a consolidare ulteriormente il proprio ruolo di leader nella distribuzione del gas attraverso una gestione sempre più orientata all’innovazione digitale, alla sostenibilità e all’efficienza operativa. Nel dettaglio, l’acquisizione di 2i Rete Gas ha richiesto e richiederà una revisione dei modelli operativi, con particolare attenzione alla digitalizzazione dei processi e all’ottimizzazione dei costi. Il Gruppo continuerà a investire in tecnologie smart per la gestione delle reti, puntando su automazione, monitoraggio da remoto e analisi predittive. L’adozione crescente di soluzioni basate su Intelligenza Artificiale rappresenta un fattore abilitante per il miglioramento della qualità del servizio, la riduzione dei costi operativi e l’efficienza.

Per quanto riguarda il 2026 Gallo si è detto “fiducioso” di poter raggiungere gli obiettivi prefissati nel piano al 2031. Le gare territoriali, ha fatto sapere, “vanno meglio di quanto previsto nel piano, c’è un’accelerazione anche senza cambiamenti a livello legislativo”. Quanto alla situazione di crisi in Medio Oriente, scatenata dalla guerra in Iran, “oggi è critica ma abbiamo imparato come muoverci e sono fiducioso che saremo in grado di gestire anche questa crisi in modo efficace”.