Missili e droni russi su Kiev. Trump: “Putin vuole finire la guerra, ne parleremo a Ankara”

Rutte: "Da Russia messaggi di disperazione, Europa continuerà a sostenere Kiev"

Un nuovo attacco della Russia nella notte fra domenica e lunedì con missili e droni contro Kiev e la regione circostante ha causato ameno 18 vittime, di cui 12 nella capitale, e ne ha ferite più di 50. Tymur Tkachenko, capo dell’Amministrazione militare della città di Kiev, ha riferito che un edificio residenziale è stato parzialmente distrutto tra il 5° e il 9° piano nel quartiere Podilskyi della città. Sono stati colpiti anche altri edifici residenziali a più piani nei quartieri di Podilskyi, Obolonskyi e Holosiivskyi, mentre altri tre condomini sono stati presi di mira nel quartiere di Darnytskyi. Il raid ha portato il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha a chiedere una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: “Ogni missile russo lanciato contro l’Ucraina porta con sé un messaggio che va ben oltre i nostri confini. Mira a convincere il mondo che la violenza può sostituire la legge, che la paura prevale sulla solidarietà e che la brutalità resta impunita“, ha scritto su X. “Risposte tardive o timide non possono porre fine al terrorismo. Solo un’azione ferma, basata su principi solidi e tempestiva potrà raggiungere questo obiettivo“, ha aggiunto.

Mentre la guerra continua, l’argomento sarà ovviamente al centro del vertice Nato che prenderà il via domani ad Ankara, in Turchia. Il presidente Usa Donald Trump vede la pace a portata di mano: è “una situazione in cui penso che ci stiamo avvicinando molto più di quanto la gente si renda conto. Il presidente Putin vuole che finisca, ve lo dico con grande convinzione. E il presidente Zelensky vuole che finisca adesso“, dice. Spiegando che “andremo al Vertice Nato, ne parleremo e penso che ce la faremo, penso che riusciremo a porvi fine“. L’auspicio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky è che si esca dal summit “con decisioni forti a sostegno della nostra difesa aerea e, quindi, della protezione delle vite dei cittadini comuni. Finché i missili Patriot rimarranno nei depositi dei nostri alleati, la Russia non farà altro che sentirsi incoraggiata a continuare a distruggere edifici residenziali. Gli Stati Uniti e l’Europa hanno la forza necessaria per porre fine a questo terrore“.

La Nato, da parte sua, continua a confermare il suo sostegno a Kiev: “Mentre l’Ucraina continua a difendere la propria sovranità, gli alleati e i partner della NATO devono continuare a garantire che l’Ucraina riceva ciò di cui ha bisogno. E sia chiaro: tutti gli alleati devono fare la loro parte affinché il nostro sostegno all’Ucraina continui a fluire. Perché la sicurezza dell’Ucraina è strettamente legata alla nostra“, dichiara il segretario generale Mark Rutte alla vigilia del vertice. E parla di “disperazione” da parte della Russia, colpita nell’economia, nelle infrastrutture energetiche e nella capacità di difesa. “Ciò che è accaduto ieri sera è stato un attacco indiscriminato contro civili innocenti e infrastrutture ucraine. Ci sono state vittime. Ma questo non è il modo in cui la Russia può vincere questa guerra. Ovviamente è terribile per le persone coinvolte e, e il mio pensiero va in parte proprio a loro, alla gente di Kiev e delle altre città che deve, deve affrontare tutto questo. Ma il fatto è che voi ragazzi state andando molto meglio rispetto agli ultimi due mesi. E ovviamente l’Europa continuerà a sostenervi”, conclude.