Sul taglio delle accise l’esecutivo resta adesso su una posizione attendista. Lo riporta Repubblica spiegando come, a ieri sera, infatti, non era stato messo in conto il ripristino dell’intervento per calmierare i costi alla pompa. Negli scorsi giorni – si legge ancora – il titolare del Mimit Adolfo Urso aveva ipotizzato uno schema alternativo: stop agli aiuti a pioggia, al loro posto sostegni selettivi per imprese e famiglie a basso reddito. L’idea, tuttavia, non avrebbe il placet di palazzo Chigi. Per ora – è la linea – si va avanti con il monitoraggio dei prezzi praticati alla pompa. E guardando allo Stretto di Hormuz. Non senza preoccupazione per un traffico a singhiozzo che rischia di mantenere i listini elevati nelle settimane del grande esodo estivo. Il timore è che il caos globale si traduca in una stangata sulle vacanze degli italiani. I prezzi che si stanno registrando nei distributori dislocati lungo le autostrade sono la cartina di tornasole di un rischio crescente: sempre ieri, infatti, il prezzo medio self è stato di 2,164 euro per il gasolio, mentre la benzina è salita fino a 2,025 euro (1,935 lungo la rete stradale). La soglia critica dei 2,1 euro qui è stata già oltrepassata.