
Terna, aumentano utili e ricavi. Monti: “Gruppo solido, genera valore per il Paese”
Anche nel primo semestre 2026 Terna conferma il trend positivo dei propri conti. La società che gestisce la rete italiana di trasmissione dell’energia elettrica, infatti, registra un utile netto di Gruppo di 591,2 milioni, lo 0,6% in più in un anno. Anche i ricavi crescono, addirittura di 11,6 punti percentuali, arrivando a 2,1 miliardi circa grazie soprattutto alle Attività non regolate (+50,1%). Bene anche il Margine Operativo Lordo a 1,46 miliardi (+7,9%) e il risultato operativo (Ebit), a valle di ammortamenti e svalutazioni, di 961,4 milioni (+5,3%). “I risultati del primo semestre ribadiscono la solidità di Terna e la capacità del Gruppo di generare valore per il Paese attraverso investimenti, innovazione e competenze distintive”, commenta il neo amministratore delegato e direttore generale, Pasqualino Monti.
Il ceo rivendica che “in un contesto energetico e tecnologico in rapida evoluzione, continuiamo a investire con determinazione in infrastrutture”, assicurando che l’obiettivo è realizzare “una rete elettrica sempre più moderna, resiliente e digitale”. Il manager non si sbilancia sulle date del prossimo Piano industriale ma traccia un orizzonte al 2027, una volta che il lavoro di aggiornamento della normativa da parte di Arera sarà completato.
Nel frattempo resta tutto confermato anche per quel che concerne gli investimenti. Da gennaio a giugno del 2026, infatti, Terna ha investito oltre 1,58 miliardi di euro, con una crescita del 19,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare nel secondo trimestre dell’anno è stato superato il miliardo di euro (+41,3% in un anno). “La nostra posizione finanziaria è estremamente solida, il nostro piano di investimenti fino al 2028 è pienamente sostenibile dal punto di vista finanziario, come confermato dagli upgrade di rating che abbiamo ricevuto nel 2025 sia da Standard & Poor’s che da Moody’s”, conferma il Cfo, Francesco Beccali. Tra i principali progetti avanzano sia Ramo Est che Ovest del Tyrrhenian Link, il SaCoI3, Elmed e Adriatic Link. Ma proseguono in linea con le aspettative anche i piani nazionali.
Terna accelera pure sulla transizione energetica, perché allo scorso 30 giugno risulta installata capacità eolica e fotovoltaica per 60,5 GW, a fronte dei circa 107 GW fissati come target al 2030 dal Pniec. Inoltre, nei primi sei mesi del 2026 la richiesta di energia elettrica è aumenta del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e il 43% circa del fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato coperto dalle rinnovabili.
I “solidi progressi registrati in tutte le nostre principali aree di attività” nella prima metà dell’anno, portano Terna a “confermare pienamente” la Guidance per il 2026.