D’Auria (Trans Italia): “Oggi un’azienda di trasporti e logistica non può prescindere da progetti di intermodalità”

Trans Italia, player di riferimento nell’ambito dei trasporti e specializzato in servizi logistici di alta qualità e innovazione ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – confermando la necessità di investire sull’intermodalità, intesa come integrazione di più metodi di trasporto green per le merci. 

“Ritengo che oggi LetExpo sia una vetrina su tutto il territorio nazionale e internazionale per quanto concerne tutte le tematiche di logistica e trasporto. Non solo, è anche un network di relazioni e interconnessioni con tutto il mondo politico e con tutti gli azionisti del mondo del trasporto, dal mare alla terra” ha spiegato Luigi d’Auria, ceo Trans Italia. 

“Oggi il mondo dei trasporti e della logistica – ha continuato d’Auria – non può prescindere dalle metodologie della sostenibilità. Per questo i nostri progetti sono quelli di un utilizzo sempre più spinto dell’intermodalità, avendo in opera progetti molto avanzati per quanto concerne la multimodalità, ovvero l’integrazione di più modalità di trasporto, come ferro, mare e strada. Qui giocano un ruolo fondamentale le infrastrutture, tanto da seguire con molto interesse tutti quelli che sono gli investimenti all’interno dei porti e degli interporti. Solo in questo modo potremo avere uno sviluppo maggiore dell’intermodalità e, soprattutto, un abbattimento di quello che sono i temi climatici. Ritengo, infatti, che un’azienda di trasporto e logistica che abbia un progetto una strategia di crescita di espansione non possa certo prescindere da progetti di intermodalità, in quanto se si utilizza questo metodo si riescono a cogliere i tre paradigmi della sostenibilità: economica, ambientale e sociale.