Claudio Carrano, CEO di Golia360, ha presenziato a LetExpo 2026 per parlare di Golia Exchange, la prima borsa carichi relazionale sviluppata per introdurre un nuovo modello operativo nel mercato del trasporto merci. “Proprio l’idea della borsa carichi, che era un’idea che noi cullavamo da tanto tempo, ha trovato concretizzazione all’interno di Alis dove, con un altro partner, siamo riusciti a trovare quella quadra necessaria per mettere a terra una soluzione che sicuramente è innovativa. Parliamo letteralmente di una nuova generazione di borsa carichi”. Queste le parole del ceo che, intervistato da Gea, ha spiegato: “Se vogliamo, così in due parole, cercare di evidenziarne le caratteristiche direi che, anzitutto, il primo aspetto che siamo riusciti a mettere a fuoco e quindi a curare è proprio quella della fiducia e dell’affidabilità, che è un elemento fondante della relazione fra operatori nel mondo del trasporto della logistica e che tante volte è percepito come un punto debole delle borse carichi convenzionali. Fondamentalmente, il muro digitale che separa le due parti nelle convenzionali borse carichi qui è stato abbattuto. È stato abbattuto grazie al fatto che anzitutto gli operatori sono noti, sono conosciuti, esistono, sono nostri clienti, clienti che usano la tecnologia, la sanno usare. Sono realtà strutturate per conformarsi alle normative, sono realtà conosciute anche per la loro affidabilità, visto che usufruiscono già di servizi per i quali li abbiamo dovuti in qualche modo valutare anche dal punto di vista finanziario, dell’affidabilità”.
“Tutto questo è un valore fondamentale – ha evidenziato Carrano – per il quale la loro attività all’interno della borsa carichi può esprimersi all’interno di un primo ambiente che è quello privato, dove fra di loro possono interagire con un livello di trust, ovviamente, mediamente più alto del solito. Ma poi vengono anche presentati verso il resto del mondo della borsa carichi pubblica. Presentati evidenziandone questa loro caratteristica di qualità al di sopra della media, che fa sì che il focus nella relazione con le controparti si sposti dal prezzo e si vada invece a concentrare sulla qualità. Ultimo ma non ultimo, e altrettanto importante, l’elemento della tecnologia. Ovviamente la tecnologia qui è innovativa, il tempo dell’operatore è sacro e quindi viene risparmiato al massimo e, di conseguenza, per dire con due parole e per rendere immaginabile un po’ ciò di cui stiamo parlando, l’ambito è quello di una mappa sulla quale posso concentrarmi sul singolo veicolo. Per quel veicolo posso cercare opportunità di calcolo di carico compatibili con la sua configurazione, la sua direzione, le ore di guida dell’autista calcolando in tempo reale i costi, il prezzo a cui proporre e quindi agevolando la trattativa. Insomma, è un ambiente nel quale tutto è integrato, tutto avviene all’interno dello stesso ambiente velocemente, con sicurezza, con certezza e generando relazioni nuove”, ha concluso Carrano.