“Terna rende noto che l’ing. Giuseppina Di Foggia ha manifestato la sua disponibilità alla sottoscrizione di un accordo finalizzato alla rinuncia dell’indennità di fine rapporto. L’azienda diffonderà ulteriori comunicazioni al completamento delle procedure previste dalla normativa e nel pieno rispetto dei principi di corporate governance”. Così una nota diffusa ieri sera dall’azienda partecipata che gestisce uno degli asset più importanti del Paese. Il Corriere della Sera interpreta questa nota e l’indecisione della Di Foggia come la volontà da parte della manager di ottenere qualcosa o comunque di non voler perdere. Il tempo a disposizione per dimettersi sono i quindici giorni che mancano per l’assemblea dell’Eni del 6 maggio: se Di Foggia non si sarà dimessa non sarà eleggibile nel consiglio di amministrazione e quindi nemmeno alla presidenza.