Ferrari, conti in crescita nel primo trimestre. Confermata guidance 2026

La casa di Maranello registra ricavi netti pari a 1,8 miliardi, in aumento del 3%. Attesa per la presentazione del modello elettrico Luce

(Photo credit Ferrari)

Utili in lieve aumento a 413 milioni di euro, ricavi netti pari a 1,8 miliardi, in crescita del 3%, ordini fino a fine 2027 e la guidance del 2026 confermata grazie “ai solidi risultati”. Il primo trimestre di Ferrari apre l’anno con il segno più e non risente particolarmente della guerra in Medioriente. Le consegne nel trimestre sono state deliberatamente pianificate in lieve riduzione rispetto all’anno precedente per agevolare l’esecuzione del previsto cambio di modelli e si sono attestate a 3.436 unità.

Da gennaio a marzo, i ricavi da automobili e parti di ricambio sono stati superiori 1,5 miliardi di euro, in crescita dell’1% grazie al mix sports cars più ricco, che include principalmente un maggiore contributo delle personalizzazioni e un mix geografico più forte. L’aumento del 14% dei ricavi da sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio è attribuibile principalmente a maggiori sponsorizzazioni e alle attività lifestyle. Anche gli altri ricavi sono aumentati nel trimestre, principalmente grazie alla fornitura di motori ad altre scuderie di Formula 1.

Risultati che per il ceo, Benedetto Vigna, “sono solidi”, nonostante “il contesto di incertezza”, grazie ai “tre pilastri fondamentali del nostro modello comportamentale. Una chiara focalizzazione e una forte disciplina. In secondo luogo, un approccio agile e flessibile. E in terzo luogo, un team unito e coeso con i piedi ben piantati per terra”. Un approccio “agile e flessibile” è stato ed è essenziale, spiega Vigna durante la call con gli investitori, soprattutto di fronte alla polveriera mediorientale. “Fin dall’inizio delle tensioni, la nostra massima priorità è stata la sicurezza dei nostri clienti, concessionari, partner e dipendenti”, assicura, spiegando che “abbiamo mantenuto aperti gli showroom e le officine e continuiamo a organizzare test drive per tutti i nostri clienti desiderosi di provare le auto”. Nella regione, “le nostre consegne sono rimaste stabili rispetto all’anno precedente nonostante il conflitto”. Nessun rischio anche per le catene di approvvigionamento, che restano al momento sicure.

Più incertezza, invece, sul fronte commerciale verso l’altra sponda dell’Atlantico, a causa dell’eventualità – ventilata dall’amministrazione Usa – di un aumento dei dazi dal 15 al 25%. “Non appena le cose saranno definite – dice Vigna – saremo pronti. Stiamo aspettando la decisione finale e poi procederemo di conseguenza, mantenendo sempre il cliente al centro di ciò che facciamo”.

Nell’attesa, la casa di Maranello guarda al 25 maggio, quando a Roma finalmente sarà presentata Ferrari Luce, la prima elettrica del Cavallino Rampante. “E’ la perfetta concretizzazione dello scopo che ci motiva ogni giorno in Ferrari, ovvero ridefinire audacemente i limiti del possibile, fondendo tradizione e innovazione in modo unico”, spiega il ceo. Per il nuovo modello sono stati registrati oltre 60 brevetti in molti settori diversi: dai motori elettrici, agli inverter, alla dinamica del veicolo e all’integrazione della batteria nel telaio. Dal volante a tutti i display e all’interfaccia utente semplificata, dai finestrini in vetro ai tergicristalli. “Non c’è una sola dimensione dell’auto che non sia stata ripensata dal team in modo innovativo. C’è molta attesa e curiosità da parte dei clienti, sia di lunga data che potenziali, e siamo molto ansiosi di iniziare questo nuovo capitolo alla fine di questo mese”, assicura Vigna.