Leonardo, conti in crescita nel primo trimestre. Cingolani: “Confermano efficacia piano industriale”

Gli ordini si attestano a 9 miliardi di euro evidenziando un incremento del 31% rispetto ai primi tre mesi del 2025 in tutti i business

Roberto Cingolani

Primo trimestre positivo per Leonardo, che ha registrato ricavi pari a 4,4 miliardi di euro, in miglioramento rispetto ai primi tre mesi del 2025, pari al 10% al netto dell’effetto cambio negativo derivante dalla traduzione delle componenti statunitensi, principalmente Leonardo DRS nel settore dell’Elettronica per la Difesa (+7% ai cambi effettivi). In crescita l’EBITA, pari a 281 mil. (+33% rispetto al periodo comparativo). Sull’indicatore, che si conferma in sensibile aumento in tutti i settori di business, “incidono in particolare – spiega il gruppo – le performance dell’Elettronica per la Difesa, nonostante l’impatto negativo dell’effetto cambio, gli Elicotteri e l’Aeronautica, grazie alla conferma del positivo andamento dei Velivoli e dei parziali recuperi dell’Aerostrutture e della partecipata GIE-ATR”.

Il Risultato Netto adjusted, pari a 184 mil. (+60% rispetto al periodo comparativo), si presenta altresì in crescita, beneficiando dell’andamento dell’EBITA e dei minori oneri finanziari netti. Il Free Operating Cash Flow (FOCF), negativo per € 411 mil., evidenzia un miglioramento del 29% circa rispetto alla performance del periodo comparativo, negativo per € 580 mil., confermando i risultati positivi raggiunti grazie alle iniziative di rafforzamento della performance operativa e della gestione del capitale circolante. Il dato evidenzia, tuttavia, l’usuale andamento infrannuale, caratterizzato da assorbimenti di cassa nella prima parte dell’anno. Sull’Indebitamento Netto di Gruppo, pari ad € 3.049 mil. e in incremento rispetto al 31 marzo 2025 (+43,5%), incide l’esborso sostenuto per le acquisizioni del business IDV, pari a circa € 1,6 mld., del restante 35% della società GEM Elettronica e del 100% di Enterprise Electronics Corporation (EEC) – effettuata per il tramite della controllata Leonardo US Corporation – in parte mitigato dall’andamento del FOCF

Gli ordini si attestano a 9 miliardi di euro evidenziando un incremento del 31% rispetto ai primi tre mesi del 2025 in tutti i business, “a conferma del consolidato posizionamento del Gruppo nei mercati in cui opera, con un book-to-bill nel periodo pari a circa 2,0”.

In considerazione dei risultati ottenuti nel primo trimestre del 2026 e delle aspettative per i successivi”, Leonardo conferma la guidance per il 2026. Si prevedono, in particolare, ordini per 25 miliardi di euro, ricavi per 21 miliardi, un Ebitda di 2,03 miliardi, Free Operating Cash Flow (Fcfo) di 1,11 miliardi e un indebitamento netto di gruppo pari a 0,8 miliardi, che non include gli esborsi relativi all’acquisizione di Iveco Defence Vehicles.

“Nel primo trimestre 2026 abbiamo conseguito ottimi risultati. Tutti i principali indicatori economico finanziari registrano significativi progressi, a conferma dell’efficacia delle azioni commerciali e operative poste in essere dal Gruppo e della strategia tecnologica integrata alla base del Piano industriale”, afferma Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, commentando i conti del primo trimestre. “La revisione al rialzo sul rating, da parte di Moody’s, e sull’outlook, da parte di Standard & Poor’s, rappresentano un ulteriore segnale sulla solidità finanziaria del Gruppo. La finalizzazione dell’acquisizione del business Difesa di Iveco Group costituisce un passaggio strategico rilevante che rafforza il nostro posizionamento nella difesa terrestre, completa il portafoglio e consolida il ruolo di Leonardo come Original Equipment Manufacturer capace di integrare software, hardware e servizi digitali per la sicurezza e la difesa”, conclude Cingolani.