Difesa lancia piattaforma per stakeholder. Crosetto: “Più competitività e trasparenza”

Dall'1 ottobre un portale e un'app permetteranno a Pmi e startup di collaborare col ministero

Aziende, Pmi, startup, università e professionisti da oggi potranno proporre idee, tecnologie, soluzioni e progetti al ministero della Difesa, attraverso la piattaforma (un portale e un’app) dedicata ai portatori d’interesse. “L’ho fortemente voluta”, spiega Guido Crosetto, chiarendo che il sistema partirà dal primo ottobre prossimo. Serve, precisa il ministro, “a dare la libertà a chi lavora con la Difesa di farlo con tranquillità“.

L’obiettivo è duplice: da un lato garantire pari opportunità di accesso e interlocuzione a tutte le realtà interessate a collaborare, dall’altro introdurre modelli organizzativi moderni, uniformi e improntati ai principi di correttezza, legalità e imparzialità. “È fondamentale far entrare nel ministero non solo Leonardo e Fincantieri ma anche piccole realtà“, sottolinea il ministro, convinto che con la competizione “aumenteranno la competitività, la tecnologia e si abbasseranno i prezzi”. Se in qualche modo la Difesa avrà più risorse sarà “una delle maggiori stazioni appaltanti italiane“, ricorda Crosetto, che ribadisce la necessità che ogni rappresentante di forza armata possa parlare con ogni azienda perché “dobbiamo dare a tutte le aziende la stessa possibilità di proporre soprattutto la parte di rinnovamento tecnologico e dobbiamo essere sicuri che i nostri lo facciano in trasparenza, onestà e pulizia e quindi abbiamo deciso di avere registrato qualunque persona parli con la difesa in modo tale da avere un filtro per evitare che i delinquenti possano accedere ai nostri dipendenti e dall’altra parte dare modo alle persone che lavorano per la difesa di essere tracciabili in ogni proprio contatto e quindi di poterlo fare con serenità“.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle Linee Programmatiche della Difesa, che individua nell’innovazione tecnologica una leva strategica per la modernizzazione del Paese. Cuore del progetto sono l’’Elenco dei portatori di interesse‘ e il ‘Registro degli incontri con i portatori di interesse‘, strumenti introdotti dai decreti ministeriali del 2025 e del 2026 per disciplinare in maniera chiara e tracciabile i rapporti tra il personale della Difesa e i rappresentanti dei settori produttivi di interesse del Dicastero. L’’Elenco’ consentirà ai soggetti interessati di registrarsi ufficialmente per interagire con il Ministero, mentre il ‘Registro’ permetterà di tracciare e monitorare tutte le attività di contatto e interlocuzione, rafforzando accountability e fiducia istituzionale.