“Nessuna nazione, nessuna società e nessun ordine internazionale può definirsi giusto e umano se misura il proprio successo esclusivamente in termini di potere o prosperità, trascurando coloro che vivono ai margini. L’amore di Cristo per gli ultimi e i dimenticati ci spinge a rifiutare ogni forma di egoismo che rende invisibili i poveri e i vulnerabili” Lo ha detto Papa Leone XIV, ai nuovi ambasciatori straordinari e plenipotenziari di Sierra Leone, Bangladesh, Yemen, Ruanda, Namibia, Mauritius, Ciad e Sri Lanka. Il Pontefice li ha ricevuti in udienza questa mattina, 21 maggio, nel Palazzo Apostolico vaticano in occasione della presentazione delle Lettere credenziali.