Secondo le stime preliminari pubblicate oggi dal Bureau of Economic Analysis (Bea) statunitense, il Pil è cresciuto a un tasso annuo dell’1,5% nel secondo trimestre del 2026 (aprile, maggio e giugno). Nel primo trimestre il Pil reale era aumentato del 2,1%. Le stime degli analisti si attestavano tra +2,1% e +2,3% nel trimestre. A contribuire al Pil, spiega il Bea, è stato l’incremento della spesa dei consumatori, degli investimenti e delle esportazioni, parzialmente compensato da una diminuzione della spesa pubblica. Le importazioni, che rappresentano una voce negativa nel calcolo del Pil, sono aumentate. Rispetto al primo trimestre, il rallentamento “ha rispecchiato una contrazione della spesa pubblica e un rallentamento degli investimenti e delle esportazioni, parzialmente compensati da un’accelerazione della spesa dei consumatori”. Le importazioni sono aumentate maggiormente nel secondo trimestre rispetto al primo.