Caldo, Torino: spesi 500 milioni per contrastare la siccità

La crisi climatica è costata al Comune di Torino mezzo milione di euro extra in una sola estate. Lo riporta La Stampa, sottolineando che tra alghe nel fiume, alberi morenti e irrigazioni di soccorso, il caldo fuori norma e la siccità di questi ultimi mesi hanno richiesto uno sforzo straordinario di soldi pubblici. L’assessore al Verde Francesco Tresso promette: “Stiamo lavorando ad un piano articolato di azioni, le città devono imparare a vivere con 40 gradi”. Si legge ancora che a giugno Palazzo Civico ha firmato i contratti con le aziende che, fino al 31 dicembre 2027, dovranno occuparsi della gestione del patrimonio arboreo: irrigazione, potature degli alberi, manutenzione del verde verticale e dei terreni. Meno di tre mesi dopo, gli uffici comunali hanno approvato un aumento dell’importo dovuto alle aziende. Si tratta di 300 mila euro in totale per finanziare servizi di cura aggiuntivi, in particolare l’irrigazione forzata, per contrastare lo stress idrico causato dalle elevate temperature e dalla siccità. Si tratta di vere e proprio “innaffiature di soccorso” che hanno riguardato 5 mila alberi giovani, ancora troppo vulnerabili per raggiungere autonomamente l’acqua in profondità.