“Abbiamo avanzato la candidatura dell’area industriale di Porto Marghera affinché possa diventare un primo simbolo di distretto industriale per le imprese della raffinazione e del riciclo”, con l’obiettivo di “ottenere in questo bando il riconoscimento di sito pilota per il distretto industriale in materia critica”, le cui candidature “si concluderanno l’8 di ottobre”. Lo dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo a Roma al Terzo Simposio Nazionale dell’Osservatorio Italiano Materie Prime Critiche Energia (Oimce), l’iniziativa promossa da Wec Italia e Assorisorse.
Il progetto per il sito strategico di stoccaggio “troverà spazio nel decreto imprese che sta prendendo forma” e “in modo più compiuto” nella prossima legge di bilancio, trattandosi di un’opera “assolutamente necessaria per consentire all’Italia di contribuire all’autonomia strategica europea”. Il piano, aggiunge Urso, prevede di collegare Marghera “con gli impianti di Chieti e Ravenna e con la piattaforma logistica di Quadrante Europa”, lavorando insieme a un sito nel Nord Europa “per costruire un modello continentale che ci consenta di ridurre la dipendenza dall’estero e di avere depositi di stoccaggio per far fronte a eventuali shock produttivi”.