Continuano a frenare le quotazioni del petrolio, con Il Brent che arretra dell’1,5% a 104,4 dollari al barile, mentre il Wti sale dello 0,3% a 95,4 dollari. Sul benchmark internazionale pesano le ipotesi di un allentamento delle restrizioni statunitensi su alcune petroliere della ‘flotta ombra’ russa, che potrebbe ridurre i costi di trasporto e facilitare le spedizioni. A limitare le perdite contribuiscono invece le possibilità di una escalation in Medio Oriente e gli attacchi alle navi vicino allo Stretto di Hormuz, oltre alla ripresa dei raid ucraini contro le raffinerie russe. Sul Wti incidono anche le attese di un forte calo delle scorte Usa.