
A settembre le immatricolazioni di auto in Europa (Ue + Efta + Uk) hanno registrato un incremento del 10,2% rispetto allo stesso mese del 2025. Lo riferisce l’Acea, l’Associazione europea di costruttori di automobili. Le nuove auto sono state 1.363.210, in crescita rispetto a 1.236,648 dello scorso anno. Nei primi 9 mesi dell’anno l’incremento è stato del 6,3%. A crescere di più sul mercato europeo sono le auto elettriche a batteria, che registrano un incremento del +59,9% rispetto a settembre 2025. Per le ibride plug-in la crescita è del 24%, +5,3% le ibride elettriche. La flessione delle auto a benzina è stata del -20,6%, quelle del diesel del -28,2%.
Sul fronte Ue, il mercato a settembre ha dimostrato una notevole resilienza, registrando un aumento del 5,7% da inizio anno nonostante un contesto macroeconomico difficile, caratterizzato da un aumento persistente dei prezzi dell’energia e da fattori geopolitici sfavorevoli.
La domanda di veicoli elettrificati è rimasta elevata, soprattutto nei principali mercati europei, grazie alle misure di sostegno agli acquirenti e a un’offerta di modelli più ampia. I veicoli ibridi-elettrici si sono confermati la scelta più popolare tra gli acquirenti, mentre le auto elettriche a batteria e le ibride plug-in hanno rappresentato rispettivamente il 22,7% e il 10,1% del mercato Ue.
Fino a settembre 2026 , le elettriche a batteria si sono assicurate una quota del 22,7% del mercato Ue, in aumento rispetto al 16,1% dell’anno precedente. Le immatricolazioni di ibride hanno conquistato il 36,3% del mercato, rimanendo la scelta preferita dai consumatori europei. Allo stesso tempo, la quota di mercato combinata di benzina e diesel è scesa al 28,2%, rispetto al 36,9% dell’anno precedente.
Nei primi nove mesi del 2026 sono state immatricolate 1.931.465 nuove auto elettriche a batteria, conquistando il 22,7% del mercato Ue e confermandosi come la seconda tipologia di propulsione più diffusa dall’inizio dell’anno. Tre dei quattro maggiori mercati Ue, che insieme rappresentano il 64% di tutte le immatricolazioni di auto elettriche a batteria, hanno registrato una forte crescita: Francia (+79,1%), Germania (+58,1%) e Danimarca (+40,3%). Anche il Belgio ha registrato un aumento più moderato, pari al 15,7%. I dati relativi al periodo gennaio-settembre 2026 hanno inoltre mostrato un aumento delle immatricolazioni di ibride-elettriche nell’Ue, pari a 3.090.530 unità, trainato dalla crescita in Italia (+20,8%) e Spagna (+20,5%), a fronte di incrementi più modesti in Germania (+4,9%) e Francia (+0,6%). Complessivamente, i modelli ibridi-elettrici hanno rappresentato il 36,3% del mercato totale dell’Ue.
Lato imprese, a settembre Stellantis ha registrato una crescita del 4,5% di nuove immatricolazioni in Europa (Ue + Efta + Uk) rispetto allo stesso mese del 2025. Nei primi 9 mesi dell’anno la crescita è stata del 4,7%. La quota di mercato è passata dal 13,4 al 12,7%. Considerando la sola Unione europea, la crescita è stata del 4,7% a settembre e del 5,1% nei primi 9 mesi. La quota di mercato è passata dal 15 al 14,4%.
Ma se è vero che il mercato automobilistico europeo cresce, a trainare le nuove immatricolazioni sono soprattutto i costruttori cinesi. Roberto Vavassori, presidente di Anfia, spiega che il mese scorso, “su circa 82.500 immatricolazioni aggiuntive rispetto a settembre 2025, quasi il 60% è riconducibile ai principali gruppi cinesi. Nei primi nove mesi l’incidenza sale ulteriormente: su circa 461.000 unità aggiuntive, quasi i tre quarti provengono da questi gruppi”.