Agricoltura, Lollobrigida: Ristori per aziende, in Manovra piano anti rincari

“L’Italia è un Paese esportatore ed è favorevole all’apertura dei mercati, ma a una condizione: import ed export devono basarsi su principi di lealtà e di coerenza rispetto alle regole che imponiamo al nostro sistema produttivo. Non puoi chiedere alle imprese di rispettare tutte le norme sul lavoro, sull’ambiente e sulle molecole utilizzate e poi importare dalla Cambogia riso prodotto sfruttando bambini di dodici anni o usando sostanze che in Europa sono vietate da decenni”. Così Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, in un colloquio con La Stampa. Il governo è pronto a trovare intese commerciali soddisfacenti a Bruxelles, lavorando affinché, in manovra, ci siano “interventi puntuali per evitare un ulteriore aumento dei costi per il settore primario. Quando i prezzi salgono, non è soltanto un problema per le aziende, ma anche per il consumatore, sul quale finiscono per riversarsi alcuni degli aumenti”, promette. Lollobrigida poi annuncia: “Siamo in contatto con tutte le associazioni agricole e con le amministrazioni. Da una parte, c’è la necessità dei ristori, attraverso il sistema AgriCat, e quindi di utilizzare le risorse che abbiamo accantonato per compensare i danni. Dall’altra, bisogna continuare a investire sulla captazione delle acque e sulla ristrutturazione della rete idrica. In questi tre anni abbiamo investito oltre 1,3 miliardi di euro, solo attraverso il ministero dell’Agricoltura, per rendere più efficiente il sistema idrico, ma è ovvio che ritardi strutturali di decenni non si risolvano così in fretta. Noi, però, abbiamo cambiato rotta. L’altro elemento sul quale stiamo investendo molto è la ricerca”.