La protesta degli autotrasportatori nel Sud Italia sta causando difficoltà anche alla distribuzione di elettrodomestici ed elettronica di consumo. Piattaforme logistiche, strade e mezzi pesanti bloccati, insieme alla carenza di carburante, stanno impedendo il regolare rifornimento dei negozi e ostacolando le consegne ai clienti, con conseguenze economiche già rilevanti per le imprese del settore. A lanciare l’allarme è AIRES, l’Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati aderente a Confcommercio, che richiama l’attenzione sulle ricadute dei blocchi anche per i comparti che commercializzano beni non deperibili. Le difficoltà segnalate dalle imprese associate mostrano, infatti, come l’interruzione dei trasporti si ripercuota sull’intera catena distributiva, dalle piattaforme logistiche ai punti vendita, fino al consumatore finale. Quando la merce non raggiunge i negozi, viene meno la disponibilità necessaria a soddisfare le richieste dei clienti; quando si fermano le consegne, diventa difficile rispettare gli impegni già assunti. Il protrarsi di questa situazione compromette quindi sia l’attività di vendita sia il servizio al consumatore, particolarmente importante per acquisti come quelli dei grandi elettrodomestici, che richiedono una consegna a domicilio.