L’introduzione dell’Ets2 per il trasporto su strada determinerà un impatto economico stimato tra 4,7 e 11,3 miliardi di euro annui, con forti effetti sui carburanti che “peraltro sono già soggetti all’accisa più alta d’Europa”. È ciò che emerge dal Rapporto Cer-Confcommercio, presentato il 19 maggio scorso a Roma nella sede nazionale della Confederazione sull’impatto del mercato europeo delle emissioni su trasporto su strada, trasporto marittimo e settore residenziale e commerciale. La quota principale dell’onere ricadrà sul diesel, con un incremento stimato fino a 7,7 miliardi di euro circa nello scenario peggiore. Il prezzo del diesel potrebbe così aumentare di oltre il 17% e quello della benzina di oltre il 14%, con rincari fino a 355 euro l’anno per le auto a gasolio e a 250 euro per le auto a benzina. Si tratta di costi che saranno trasferiti nella quasi totalità sui consumatori finali, a causa della rigidità della domanda di carburanti, con la nuova componente legata alla Co₂ che arriverebbe a incidere per oltre il 10% sul prezzo finale alla pompa. Gli extracosti potrebbero superare i 7mila euro annui per gli autobus gran turismo, mentre per quanto riguarda l’autotrasporto, gli extracosti potrebbero raggiungere i 960 euro annui per i veicoli leggeri e superare gli 11mila per i mezzi più pesanti.