Clima, Panetta: 200 mld danni diretti nel 2025, responsabilità sia politica

“Il cambiamento climatico sta riducendo la produttività, distruggendo il capitale fisico e mettendo sotto pressione le finanze pubbliche. Gli eventi meteorologici estremi hanno causato oltre 200 miliardi di dollari di danni diretti nel 2025, più del doppio rispetto al livello registrato nei primi anni 2000. Gli shock legati al clima possono influire anche sull’inflazione. I loro effetti possono essere particolarmente gravi nelle economie dei mercati emergenti e in via di sviluppo, dove l’esposizione è spesso maggiore e la capacità di assorbire gli shock è più limitata”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel corso dell’evento ‘Don’t Stop Thinking About Tomorrow: Building Resilience to Climate Shocks Today’, che si è tenuto oggi a Manila in apertura della quinta edizione della Green Swan Conference: navigating climate risks amid uncertainties, organizzata dalla Banca d’Italia insieme alla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), alla Banca centrale delle Filippine e al Network for Greening the Financial System (NGFS). La responsabilità della politica climatica, ha spiegato, “spetta innanzitutto ai governi” che “dispongono della legittimità democratica e degli strumenti necessari per guidare la transizione verde, sostenere l’adattamento e proteggere i più vulnerabili. Le politiche climatiche devono essere economicamente fattibili, socialmente sostenibili e istituzionalmente credibili. Politiche eccessivamente rigide o soggette a frequenti inversioni di rotta possono minare il sostegno pubblico e scoraggiare gli investimenti privati”.



Clima, Panetta: 200 mld danni diretti nel 2025, responsabilità sia politica

“Il cambiamento climatico sta riducendo la produttività, distruggendo il capitale fisico e mettendo sotto pressione le finanze pubbliche. Gli eventi meteorologici estremi hanno causato oltre 200 miliardi di dollari di danni diretti nel 2025, più del doppio rispetto al livello registrato nei primi anni 2000. Gli shock legati al clima possono influire anche sull’inflazione. I loro effetti possono essere particolarmente gravi nelle economie dei mercati emergenti e in via di sviluppo, dove l’esposizione è spesso maggiore e la capacità di assorbire gli shock è più limitata”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel corso dell’evento ‘Don’t Stop Thinking About Tomorrow: Building Resilience to Climate Shocks Today’, che si è tenuto oggi a Manila in apertura della quinta edizione della Green Swan Conference: navigating climate risks amid uncertainties, organizzata dalla Banca d’Italia insieme alla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), alla Banca centrale delle Filippine e al Network for Greening the Financial System (NGFS). La responsabilità della politica climatica, ha spiegato, “spetta innanzitutto ai governi” che “dispongono della legittimità democratica e degli strumenti necessari per guidare la transizione verde, sostenere l’adattamento e proteggere i più vulnerabili. Le politiche climatiche devono essere economicamente fattibili, socialmente sostenibili e istituzionalmente credibili. Politiche eccessivamente rigide o soggette a frequenti inversioni di rotta possono minare il sostegno pubblico e scoraggiare gli investimenti privati”.