Davide Tabarelli di Nomisma Energia riassume così a La Stampa la situazione energetica di grave crisi: “L’inverno sarà rigido, la guerra con l’Iran non terminerà in fretta e c’è da essere rassicurati dai mercati governati dai freddi algoritmi: se fossimo ancora negli anni Settanta, ci sarebbe stato il panico e oggi il petrolio verrebbe venduto a duecento dollari il barile”.