Fmi, Georgieva: manca azione decisiva in economie avanzate con alto debito pubblico

L’economia globale è minacciata da prezzi dell’energia persistentemente elevati, da un debito pubblico record e dai rischi legati al boom degli investimenti nell’intelligenza artificiale: è quanto ha avvertito la direttrice operativa del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, esortando i governi ad adottare misure di politica fiscale e monetaria a tutela dell’economia. In un discorso di anticipazione delle riunioni annuali del FMI e della Banca Mondiale, in programma la prossima settimana a Bangkok, come riporta Reuters, Georgieva ha affermato che ad accrescere le preoccupazioni che saranno discusse la prossima settimana dai 191 paesi membri del FMI vi è l’onere crescente del debito pubblico, che sta frenando la crescita e alimentando pressioni inflazionistiche. Secondo il Fondo, il debito pubblico ha raggiunto il livello più alto dalla Seconda Guerra Mondiale e si prevede che supererà il 100% del PIL prima del 2030. Georgieva ha indicato le economie avanzate – guidate dagli Stati Uniti – come le principali responsabili dell’eccessivo indebitamento, registrando rapporti debito/PIL superiori a quelli dei mercati emergenti e dei paesi a basso reddito.

I responsabili delle politiche economiche non possono più contare esclusivamente su tassi di crescita più elevati per risolvere i problemi di bilancio, ha osservato. “Eppure non vediamo azioni decisive nelle economie avanzate fortemente indebitate, dove è urgente adottare piani credibili di consolidamento fiscale a medio termine, sostenuti in alcuni casi da misure fiscali immediate, anche per allentare la pressione sulla politica monetaria”, ha dichiarato.