Imprese, Fantoni (Assopannelli): E’ allarma, prezzi fuori controllo per caro energia

“Una situazione non dissimile da quella che avevamo affrontato cinque anni fa, dopo la pandemia da Covid 19, con la differenza che allora il mercato era in forte crescita e questo ci consentiva di ribaltare sul mercato l’aumento dei costi”. Lo dice a Il Sole 24 Ore Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli. “La marginalità della nostra industria è molto ridotta, come avviene per i settori della carta e della ceramica, tanto che alcune aziende stanno valutando l’ipotesi di alcuni fermi produttivi, sia perché non c’è mercato, sia perché i costi sono alle stelle”, aggiunge Fantoni.

Pesano soprattutto i rincari dell’energia per effetto delle guerre, che incidono sulla bolletta elettrica (+106% nel secondo semestre di quest’anno) e sul prezzo del gas (+85%), si legge ancora. Quest’ultimo incide a sua volta impatta sui prezzi dell’urea, materia prima indispensabile per la produzione delle colle necessarie alla realizzazione dei pannelli, che registra un aumento del 51% in sei mesi, spinto anche dall’entrata in vigore lo scorso gennaio del Cbam, la normativa Ue che introduce una tassa sulle importazioni di materie prime e semilavorati che, per essere prodotti, generano elevate quantità di CO2. A questi si aggiungono i rincari dei trasporti, delle carte e della materia prima legnosa, altrettanto fondamentale per i produttori di pannelli: