Il Brent torna sotto la soglia dei 100 dollari al barile, a 99,98 dollari, in calo del 3,8%, prolungando per la quarta seduta consecutiva le perdite e tornando ai livelli del 8 settembre. A pesare sono i tentativi diplomatici per allentare il conflitto tra Stati Uniti e Iran e i segnali di tenuta dei flussi di greggio e Gnl attraverso lo Stretto di Hormuz. Il mercato guarda in particolare agli sviluppi all’Assemblea generale dell’Onu a New York. Il presidente Usa Donald Trump ha detto di essere probabilmente disponibile a incontrare il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, mentre è previsto anche un vertice con il presidente cinese Xi Jinping e altri leader del Golfo. A sostenere il calo delle quotazioni sono inoltre le indicazioni sui flussi attraverso Hormuz. Il capo del Central Command Usa, l’ammiraglio Brad Cooper, ha riferito che i transiti di greggio e Gnl attraverso lo Stretto hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 6 mesi e che le principali rotte di navigazione sono libere dalle mine.