Pil, in Ue +5,6% tra 2019-2024, Italia oltre media (+5,8%) ma forti divari tra regioni

Il Pil dell’Unione europea è cresciuto del 5,6% in termini reali tra il 2019, ultimo anno prima della pandemia, e il 2024, ma il dato medio nasconde profonde differenze territoriali. Secondo Eurostat, su 244 regioni europee di livello NUTS 2 per le quali sono disponibili i dati, 197 hanno registrato un aumento dell’attività economica rispetto al periodo pre-Covid, mentre in 46 il Pil è diminuito e in una è rimasto invariato. L’Italia ha segnato nello stesso periodo una crescita del 5,8%, leggermente superiore alla media europea. Anche a livello nazionale, tuttavia, le differenze tra territori sono significative: la Sardegna ha registrato l’incremento più elevato, pari al 9,4%, seguita dalla Sicilia con il 9,3% e dalla Campania con l’8,5%. La Lombardia ha segnato +8,2% e l’Abruzzo +7,6%. All’estremo opposto, la crescita è stata più contenuta in Toscana (+1,8%), Molise (+2,4%) e Liguria (+2,5%). Il Veneto ha registrato un aumento del 3,8%. Nel solo 2024, il Pil italiano è cresciuto dello 0,7%, contro l’1,1% dell’Ue.



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