Pisano (Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale): “Sinergia pubblico-privato e sostenibilità per lo sviluppo del porto della Spezia”

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema dello sviluppo infrastrutturale dei porti e dell’integrazione tra crescita economica e sostenibilità. 
 
“Partecipare a un evento come LetExpo rappresenta per noi una grande opportunità, anche per la qualità e il livello delle partecipazioni che registriamo, sempre più alto anno dopo anno. È una vetrina importante per portare la nostra esperienza, perfettamente allineata ai temi di questa edizione”, ha spiegato a Gea Bruno Pisano, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. 
 
Pisano ha poi illustrato i principali interventi in corso nel porto della Spezia: “Abbiamo avviato una serie di interventi di dragaggio in collaborazione con i principali terminalisti portuali spezzini che, grazie a investimenti superiori ai 400 milioni di euro totalmente privati, permetteranno nei prossimi anni una crescita sia degli spazi a terra che delle banchine. Si tratta di una piena sinergia pubblico-privato: l’autorità di sistema si occupa delle attività a mare, mentre i privati delle opere a terra”. 
 
Un percorso che si inserisce in una visione più ampia di sviluppo sostenibile e integrazione con il territorio: “Tutto questo avviene con una particolare attenzione all’integrazione porto-città, anche attraverso l’applicazione del Piano regolatore portuale. La sostenibilità ambientale è un elemento indispensabile per garantire una convivenza equilibrata tra le attività portuali e il territorio”. 
 
Infine, Pisano ha evidenziato la crescita della Blue Economy nel territorio ligure: “Stiamo assistendo a una forte vivacità imprenditoriale nel settore portuale e più in generale nell’economia del mare. Non parliamo più solo di merci e container, ma anche di traffico crocieristico, cantieristica navale di lusso, turismo e molte altre attività integrate. Si tratta di settori di eccellenza che contribuiscono in modo significativo al PIL del territorio e rafforzano il ruolo dell’Italia come leader a livello internazionale”.