
Ricavi netti in crescita dell’1% su base annua, pari a 37,6 miliardi di euro, e una perdita di 500 milioni, con un miglioramento del 90% rispetto all’anno precedente, quando i risultati erano stati penalizzati da voci significative. Il terzo trimestre 2026 di Stellantis registra, come sottolinea il gruppo, “progressi in un trimestre difficile. Nonostante le difficoltà, abbiamo registrato un miglioramento su base annua in tutti i nostri principali indicatori finanziari e operativi”.
La crescita è stata sostenuta dall’aumento dei volumi nell’Europa allargata (+3%) e, in Sud America (+3%), dalla stabilità dei volumi e dall’andamento favorevole dei cambi. In Nord America, i ricavi netti sono diminuiti del 3%, principalmente per effetto di minori volumi conseguenti a un fermo programmato della produzione. In Medio Oriente e Africa, il calo dei volumi ha determinato una riduzione dei ricavi netti del 19%, mentre nell’Asia-Pacifico i ricavi netti sono diminuiti del 7%, per effetto di minori volumi.
Nel corso del terzo trimestre 2026 “abbiamo compiuto ulteriori progressi nella prima fase di esecuzione del piano FaSTLAne 2030”, sottolinea il ceo, Antonio Filosa, “con il lancio di nuovi prodotti, accelerando sulle partnership come programmato e conseguendo miglioramenti significativi su produzione e qualità”. Le partnership, sottolinea Stellantis, “stanno diventando una leva strategica sempre più importante. Leapmotor sta crescendo rapidamente, la localizzazione si sta espandendo e altre partnership strategiche ci aiuteranno a migliorare l’utilizzo della capacità produttiva, a impiegare il capitale in modo più efficiente e ad assorbire i costi fissi”. A ottobre 2023, il gruppo è diventato il singolo maggior azionista della casa cinese, acquisendo una quota del 21% circa ed è stata lanciata Leapmotor International, joint venture che vede Stellantis al 51% e Leapmotor al 49%
Parallelamente, il Value Creation Program, dice Filosa, “sta progredendo rapidamente, con benefici già nei risultati del trimestre e siamo sulla rotta per implementare entro fine anno almeno il 40% dei 6 miliardi di euro di efficienze complessive su base annua”. E’ su queste basi che “confermiamo la nostra guidance per il 2026 e l’aspettativa di generare un flusso di cassa industriale positivo nel 2027”.
L’utile operativo rettificato è salito a 0,3 miliardi di euro, con un margine AOI dello 0,7%. Su base annua, il margine è migliorato di 340 punti base in Nord America, di 480 punti base in Asia-Pacifico e di 140 punti base in Medio Oriente e Africa; è rimasto relativamente stabile in Sud America, con un calo di 30 punti base, mentre l’Europa allargata ha registrato una diminuzione di 340 punti base. Il flusso di cassa industriale è migliorato di 0,3 miliardi di euro, attestandosi a -4,0 miliardi di euro nel terzo trimestre del 2026, riflettendo una migliore performance operativa.
Nel 2026 i costi netti relativi ai dazi per Stellantis sono stimati a 1 miliardi di euro, di cui 0,6 miliardi di euro sono stati sostenuti nei primi nove mesi dell’anno.