“Quest’anno a Key Energy stiamo presentando un ecosistema che si compone di tre parti fondamentali. La parte di mobilità elettrica: con la nostra piattaforma JOINON abbiamo un portfolio completo dalla parte di AC alla parte di DC. Quest’anno presentiamo l’estensione della parte DC, quindi non solo 30 e 60 kw e 90-180 espandibili ma anche un’estensione alla parte di 320-480, quindi riusciamo ad avere, a partire dai 3 kw in AC fino a 480 in DC un portfolio completo che si applica a qualsiasi tipo di verticale”. Così Luca Fornasari, chief product officer di Gewiss, spiega le novità presentate a Rimini Fiera dal 4 al 6 marzo in occasione di KEY – The Energy Transition Expo.
“Molto importante anche la parte di distribuzione di energia elettrica: con il nostro portfolio di quadristica QDX, tutta la parte di scatolati MSX e gestione dell’energia, che comprende anche la parte di restart, quindi per le soluzioni degli impianti più sostenibili e più efficaci, andiamo a dare tutto quello che è il core, il back bone di un impianto elettrico tradizionale e moderno”, ha poi raccontato Fornasari.
“Oggi lanciamo a Key Energy Rimini anche l’offerta di Dynamo Energy. Quindi lanciamo due prodotti che sono il Mini e il Cubo, due fotovoltaici tridimensionali che hanno quindi delle caratteristiche particolari che permettono l’utilizzo in ambiti che sono anche protetti dalla paesaggistica, quindi in ambiti di residenze storiche, di dimore storiche, per permettere la transizione energetica anche in contesti in cui questa ad oggi non può entrare. Oggi siamo in una fase di consolidamento della transizione energetica. Vediamo che c’è sempre più coscienza sia da parte dei privati che da parte di aziende del fatto che la gestione sia dell’energia elettrica che il controllo di quelli che sono i costi da un punto di vista energetico diventi una leva molto importante per il business, sia di competitività che anche di presenza sul mercato. Sicuramente è una transizione energetica che non ha un punto di fine, è un processo che è qui per rimanere. Quello che ci teniamo a fare come gruppo industriale italiano è cercare di prendere questa complessità che si inizia a vedere negli edifici, negli impianti, quindi questa integrazione di diverse tecnologie; cerchiamo di prendere questa complessità e con l’innovazione che ha caratterizzato sempre Gewiss dall’inizio del suo percorso, di andare a rendere questa complessità semplice e fruibile da parte di tutti”, ha concluso lo chief product officer di Gewiss.