Ericsson, Magni (Avs): Economia di guerra non è risposta a crisi industria

“La risposta del viceministro Valentini alla mia interrogazione sulla vertenza dei lavoratori Ericsson è del tutto insoddisfacente. Servono atti concreti per fermare i 131 licenziamenti e garantire una prospettiva industriale e occupazionale, non bastano annunci di telefonate e interlocuzioni. I licenziamenti a Genova non sono stati ritirati e l’azienda sta incentivando le uscite mantenendo aperta la procedura di licenziamento. In sostanza, ai lavoratori viene detto: o accettate l’uscita ‘incoraggiata’, oppure sarete licenziati. Un ricatto bello e buono, non una trattativa. Ieri i lavoratori sono scesi in sciopero e i sindacati hanno chiesto un confronto urgente con il Governo, che ancora non c’è stato. Si rischia di smantellare un settore strategico come quello delle telecomunicazioni mettendo in discussione professionalità qualificate e lavoro di qualità. Inaccettabile”. Lo afferma il senatore di AVS Tino Magni. (Segue)