Granella (Dolomiti Energia): “La sfida è avere un nuovo modello di business”

Dolomiti Energia ha partecipato a KEY – The Energy Transition Expo – presentando la nuova identità del brand e la strategia per il futuro delle rinnovabili.

“È un segnale della nostra evoluzione, della nostra trasformazione da player regionale a player nazionale e vogliamo avere anche un brand che ci distingue, che sia il nostro Dna. E quindi abbiamo voluto scegliere un viola coraggioso proprio perché la sfida che abbiamo davanti è quella di avere un nuovo modello di business, in particolare per le energie rinnovabili, in cui integriamo generazione e vendita al cliente”, ha spiegato a GEA Stefano Granella, amministratore delegato e direttore generale di Dolomiti Energia.

In più ha approfondito le altre ragioni dietro al rebranding parlando di “un nuovo payoff, sintetizzato appunto in tre parole: rinnovabili, integrati e indipendenti. Rinnovabili perché è il nostro mestiere: noi siamo il primo produttore di sola energia rinnovabile in Italia con 1800 MW di idroelettrico, eolico e fotovoltaico. Integrati perché, appunto, uniamo la generazione alla vendita: noi serviamo oltre 800mila clienti che hanno scelto di servirsi di energia rinnovabile. Indipendenti proprio perché vogliamo essere generatori di indipendenza per i nostri clienti; quindi, offrire delle tariffe a prezzo fisso a lungo termine, che tolgono il nostro cliente dalla volatilità del mercato e quindi creano indipendenza sul mercato”.

“Abbiamo appena inaugurato l’impianto di Mondavio nelle Marche, abbiamo altri tre impianti in costruzione, eolici, nel sud Italia, altri impianti fotovoltaici in costruzione. Direi quindi che il 2026/2027 sarà costellato di tanti festeggiamenti per nuova energia rinnovabile, che è indispensabile per i nostri clienti ma soprattutto per rendere il Sistema Italia più autonomo e più energeticamente stabile, indipendentemente da quello che succede sul mercato del gas – ha specificato Granella riguardo ai progetti per il futuro -. Con Microsoft stiamo lavorando proprio per sviluppare tutta una serie di nuove soluzioni sia sul mondo reti sia sul mondo commerciale proprio per cercare di utilizzare l’intelligenza artificiale per quello che di positivo dà, ma gestendone l’impatto”.