
Italgas, +31,1% utile netto nel primo semestre. Gallo: “Risultati mostrano la forza industriale del gruppo”
Nel primo semestre 2025, il gruppo Italgas ha registrato ricavi totali adjusted per 1,126,7 miliardi di euro, in aumento del 29,2%, e un Ebitda adjusted cresciuto del 27,8%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a 857,5 milioni di euro. L’Ebit adjusted è pari a 558,0 milioni di euro, in crescita del 38,9% rispetto al primo semestre 2024. L’utile netto adjusted attribuibile al gruppo al 30 giugno si attesta a 316,6 milioni di euro, in aumento del 31,1% rispetto al 30 giugno 2024 (241,5 milioni di euro). Risultati, spiega l’ad Paolo Gallo, che “testimoniano la forza industriale e finanziaria del gruppo”, la capacità di “generare valore in modo costante e sostenibile”.
Gli investimenti tecnici, nei primi sei mesi dell’anno, ammontano a 495,1 milioni di euro. In crescita, e di molto, quelli nell’ambito della distribuzione gas (329,3 milioni di euro), che registrano +46,7% rispetto al corrispondente periodo del 2024, e quelli nella digitalizzazione (106,6 milioni di euro) che crescono del 7,6% rispetto al primo semestre 2024. Merito dell’inclusione nel perimetro di consolidamento della società 2i Rete Gas che, dice Gallo, “ha reso Italgas il primo operatore europeo della distribuzione del gas e ha, cambiato il volto di un settore storicamente frammentato e sostanzialmente immobile”.
Gli altri investimenti (59,2 milioni di euro) aumentano di 29,1 milioni di euro e includono i lavori di riqualificazione dell’area Corso Regina Margherita” di Torino e il parco automezzi. “Gli investimenti hanno raggiunto il mezzo miliardo di euro e hanno riguardato principalmente le reti per renderle ancora più intelligenti e quindi capaci di gestire gas diversi, di origine fossile e rinnovabile”, spiega l’ad Gallo.
La strategia di sviluppo del gruppo Italgas, che sarà nuovamente delineata in occasione della presentazione del Piano Strategico 2025-2031 il prossimo ottobre, rappresenta per l’amministratore delegato “una risposta efficace alla crescente domanda di energia sicura, rinnovabile ed economicamente accessibile per famiglie e imprese”. Gallo ricorda che “abbiamo dato vita al primo operatore europeo della distribuzione del gas con più di 4.000 Comuni e quasi 13 milioni di clienti serviti, oltre 155 mila chilometri di reti e una forza lavoro di circa 6.500 dipendenti”. L’integrazione di 2i Rete Gas, completata in soli 90 giorni, dice ancora l’ad, “è il risultato della nostra capacità di affrontare attività molto complesse, con un’organizzazione ad hoc articolata su numerosi gruppi di lavoro: l’integrazione dei sistemi informatici e la riorganizzazione territoriale della Società sono la principale evidenza di un incredibile sforzo effettuato in un tempo molto ridotto”.
I ricavi regolati distribuzione gas adjusted aumentano di 230,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024. Al netto dell’inclusione nell’area di consolidamento della società 2i Rete Gas (+217,5 milioni di euro), nonostante la significativa riduzione del Wacc (-25,8 milioni di euro), la voce si incrementa per effetto della crescita della RAB, che beneficia anche della revisione da parte di Arera dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale. I ricavi diversi del gruppo aumentano di 23,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024 prevalentemente per l’incremento di 15,3 milioni di euro dei ricavi derivanti dal settore efficienza energetica e 7,7 milioni di euro del settore idrico.
I costi operativi del primo semestre 2025, nella configurazione adjusted, ammontano a 269,2 milioni di euro, in aumento di 68,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024, prevalentemente per effetto dell’inclusione nell’area di consolidamento della società 2i Rete Gas (+52,9 milioni di euro) e della crescita dalle attività relative al settore dell’efficienza energetica che hanno registrato un incremento nei costi di 11,6 milioni di euro, che trovano corrispondenza alla voce ricavi diversi.
Gli oneri finanziari netti adjusted al 30 giugno 2025 ammontano a 100,0 milioni di euro e aumentano di 44,2 milioni di euro principalmente per effetto degli oneri relativi alla linea di credito c.d. Bridge per l’acquisizione di 2i Rete Gas, dell’inclusione nell’area di consolidamento degli oneri di 2i Rete Gas, e per l’impatto dell’emissione obbligazionaria dual-tranche effettuata a marzo 2025. I proventi netti su partecipazioni al 30 giugno 2025 sono pari a 4,7 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto; in particolare, le società dell’idrico contribuiscono per 3,7 milioni di euro. Le imposte sul reddito, nella configurazione adjusted, al 30 giugno 2025 ammontano a 129,5 milioni di euro, in aumento di 32,5 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell’anno precedente, come conseguenza del maggior risultato ante imposte del periodo. Il tax rate adjusted del semestre si attesta quindi al 28,0%