Van Dieren (Westerman): “Sentiamo la responsabilità di prenderci cura del mondo di domani, anche nel nostro settore”

“Per noi, come azienda nel settore della logistica multimodale, è una responsabilità prenderci cura del mondo di domani, anche nel nostro settore. Ed è per questo che abbiamo sviluppato il cosiddetto ‘green wagon corridor’. Come già spiegato, cerchiamo di spostare le merci dalla strada alla ferrovia per essere più sostenibili e, anche per le attività del primo e dell’ultimo miglio, utilizzeremo camion, camion elettrici o, diciamo, “road energy”, il che significa che cerchiamo di rendere il trasporto door to door in modo sostenibile. E quindi, sì, abbiamo scelto quattro località in tutta Europa, compresa Verona, per collegare i diversi Paesi europei”, a dirlo Lambert van Dieren, ceo di Westerman ai microfoni di Gea durante il LetExpo. 

De Gregorio (Riccardo Sanges & C.): “Occhi puntati su aggiornamento e sostenibilità”

“Noi effettuiamo logistica, impresa portuale, trasporti, quindi l’obiettivo primo è aggiornarci sulla logistica, essere sempre in linea con le nuove norme, con i nuovi mezzi. Anche per quanto riguarda la sostenibilità cerchiamo di abbassare il trasporto su gomma, che comunque va a incidere molto sull’inquinamento”, ha spiegato ai microfoni di Gea Paolo De Gregorio, deputy logistics manager di Riccardo Sanges & C in occasione di LetExpo 2026. E ha aggiunto: “Imbarchiamo spesso delle pale eoliche. La Sicilia si sta attrezzando molto questo punto di vista, stanno nascendo nuovi parchi eolici. Stanno pensando di effettuare un parco eolico in mare, che è una delle cose che ancora si è vista poco nel mondo. E quindi stiamo cercando anche noi di spingere, per quanto riguarda anche la sostenibilità e gli sprechi che avvengono soprattutto nelle navi quando sostano in porto o nelle manovre”. 

Strisciuglio (Trenitalia): “Il futuro vede investimenti in intermodalità, sostenibilità e nuove flotte”

“Noi crediamo nell’intermodalità, nella sostenibilità, per questo da qualche mese facciamo parte del mondo Alis, perché sosteniamo con forza anche nel nostro piano gli ideali della mobilità collettiva supportata da sostenibilità ed intermodalità. Sono concetti che in Alis sono radicati storicamente nell’ambito della logistica. L’apporto di Trenitalia è quello di consentire che questa vista si estenda ancora di più”. Queste le parole Gianpiero Strisciuglio, AD di Trenitalia, in occasione di LetExpo 2026. 

“Abbiamo suggellato l’ingresso in Alis qualche mese fa e per questo abbiamo concretizzato la nostra presenza con la partecipazione a un evento così rilevante e di ampio respiro, in cui possiamo raccontare ancora meglio la nostra presenza e il nostro ambizioso piano industriale”, ha poi aggiunto. Strisciuglio ha quindi sottolineato l’importanza dell’accordo siglato questo mese con ITA: “Un memorandum significativo, perché corona un percorso di lavoro intenso negli ultimi mesi, che ha visto coinvolti due grandissimi player nazionali come Trenitalia e ITA, ovviamente con il supporto, il sostegno della nostra holding, Gruppo delle Ferrovie dello Stato Italiane. Un laboratorio digitale, tra le tante cose, tra i tanti obiettivi, sicuramente è quello di spingere affinché in chiave intermodale si possa lavorare in maniera congiunta per applicare le tecnologie digitali, in primis l’AI, a sostegno del design e della gestione dei servizi di trasporto. In chiave intermodale, perché crediamo fortemente in questo, l’abbiamo sempre sostenuto ed è evidente che questo Paese può offrire soluzioni di trasporto ancora più performanti, se lavoriamo insieme da subito su un’esperienza di viaggio del cliente che sia seamless e poi, magari, appena siamo pronti a raccogliere i risultati di questa grande fase di trasformazione dell’infrastruttura ferroviaria, potremmo fare servizi ancora più intermodali, ancora più integrati. Un laboratorio importante che parte in maniera congiunta: abbiamo ritenuto importante lavorare insieme perché stiamo parlando dei due grandi player del trasporto nazionale che sono uniti dallo stesso obiettivo, quello di offrire un servizio di mobilità e di connessione all’interno del Paese che sia all’altezza, ovviamente, del nostro Paese”. 

E in merito alle strategie presenti e ai piani per il futuro, Giampiero Strisciuglio ha poi aggiunto: “Una sfida importantissima è quella del rinnovo della nostra flotta, in tutti i settori di business. Sull’alta velocità abbiamo da poco rinforzato il nostro piano di adeguamento della flotta con l’acquisizione di 74 nuovi Frecciarossa 1000, il treno più bello d’Europa, anche evoluto nel suo design, ancora più confortevole, ancora più tecnologico, ancora più sostenibile. Due miliardi di investimento su questo. Continua la spinta sul trasporto regionale: è un percorso iniziato da qualche anno, ma che nel 2025, nel 2026 e in parte del 2027 vedrà il completamento del rinnovo della nostra flotta, che sarà tra le più giovani d’Europa. Anzi, la più giovane d’Europa per quanto riguarda il trasporto regionale. Sette miliardi di investimenti in questi anni, che ci rendono una flotta che a regime sarà di quasi 1100 treni regionali su 1300 di ultima generazione. Cosa significa? Treni tecnologicamente avanzati per un trasporto sostenibile, più spazio per le bici, più spazi anche per le persone con ridotta mobilità, destinati anche allo sviluppo del turismo, quindi all’accessibilità turistica dei nostri servizi e non solo ai pendolari. Una flotta che, come dicevo prima, potrà vantare nelle differenti regioni del nostro Paese un’età media fra i 5 e i 10 anni. Basti pensare che, nel resto d’Europa, i Paesi più performanti hanno flotte di trasporto regionale con un’età media sopra i 20 anni; quindi, un grande piano di trasformazione che continua e ha un’accelerata in questa fase. Ultimo, ma non come importanza, il trasporto Intercity, dove stiamo finalizzando gli investimenti previsti nel PNRR: 525 milioni per 38 nuovi treni Intercity, anche questi con tecnologia d’avanguardia, innovativa, sistemi ibridi, sistemi full battery, elettrotreni con la possibilità di raggiungere la velocità di 200 km/h, quindi anche in questo caso un rinnovo importante della flotta”. 

Calabrese (Trans.eu): “Processi tecnologici più performanti grazie all’AI”

Trans.eu ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – sottolineando l’importanza di puntare su innovazione ed efficienza. “Il nostro obiettivo è quello di abilitare le aziende, grazie alla tecnologia, a migliorare quello che è la sostenibilità”, sottolinea ai microfoni di Gea Nicolò Calabrese, country manager Italia di Trans.eu. “Gli sprechi sono oramai tanti e noi lavoriamo tantissimo per evitare quello che può essere il viaggio a vuoto dei nostri clienti, quindi riducendo anche le emissioni CO2, ottimizzando anche quelli che sono i percorsi che consentono appunto alle aziende di creare una sostenibilità sia a livello ambientale, ma anche una sostenibilità dell’azienda, sostenibilità di business, perché l’obiettivo nostro non è solo quello di creare una sostenibilità ambientale, ma dare grazie alla tecnologia la possibilità di migliorare anche la sostenibilità lavorativa. Infatti, grazie alla tecnologia cerchiamo di migliorare tutti quelli che sono i processi che oggi le aziende di trasporto affrontano in maniera tradizionale utilizzando ancora strumenti molto semplici, non integrati e che diminuiscono molto la produttività delle aziende. Quindi noi, con la nostra tecnologia, cerchiamo di dare più spazio al miglioramento e all’ottimizzazione di quello che è la sostenibilità a 360 gradi”. 

Parlando con Gea dell’impiego di strumenti all’avanguardia ha poi aggiunto: “Sicuramente l’intelligenza artificiale è uno dei punti più importanti, perché è vero che la tecnologia aiuta, migliora i processi, ma è anche vero che molte volte applicare la tecnologia comporta dei tempi e sicuramente è molte volte dispendioso. La tecnologia dell’intelligenza artificiale aiuterà a saltare dei passaggi operativi anche a livello digitale, ma sicuramente aiuterà a fare delle cose che oggi vengono fatte manualmente in un software. Domani con pochi input riusciremo a far sì che la nostra tecnologia sia ancora più performante, grazie all’intelligenza artificiale”. 

Carrano (Golia360): “Borsa carichi relazionale, un nuovo modello per il trasporto merci”

Claudio Carrano, CEO di Golia360, ha presenziato a LetExpo 2026 per parlare di Golia Exchange, la prima borsa carichi relazionale sviluppata per introdurre un nuovo modello operativo nel mercato del trasporto merci. “Proprio l’idea della borsa carichi, che era un’idea che noi cullavamo da tanto tempo, ha trovato concretizzazione all’interno di Alis dove, con un altro partner, siamo riusciti a trovare quella quadra necessaria per mettere a terra una soluzione che sicuramente è innovativa. Parliamo letteralmente di una nuova generazione di borsa carichi”. Queste le parole del ceo che, intervistato da Gea, ha spiegato: “Se vogliamo, così in due parole, cercare di evidenziarne le caratteristiche direi che, anzitutto, il primo aspetto che siamo riusciti a mettere a fuoco e quindi a curare è proprio quella della fiducia e dell’affidabilità, che è un elemento fondante della relazione fra operatori nel mondo del trasporto della logistica e che tante volte è percepito come un punto debole delle borse carichi convenzionali. Fondamentalmente, il muro digitale che separa le due parti nelle convenzionali borse carichi qui è stato abbattuto. È stato abbattuto grazie al fatto che anzitutto gli operatori sono noti, sono conosciuti, esistono, sono nostri clienti, clienti che usano la tecnologia, la sanno usare. Sono realtà strutturate per conformarsi alle normative, sono realtà conosciute anche per la loro affidabilità, visto che usufruiscono già di servizi per i quali li abbiamo dovuti in qualche modo valutare anche dal punto di vista finanziario, dell’affidabilità”. 

“Tutto questo è un valore fondamentale – ha evidenziato Carrano – per il quale la loro attività all’interno della borsa carichi può esprimersi all’interno di un primo ambiente che è quello privato, dove fra di loro possono interagire con un livello di trust, ovviamente, mediamente più alto del solito. Ma poi vengono anche presentati verso il resto del mondo della borsa carichi pubblica. Presentati evidenziandone questa loro caratteristica di qualità al di sopra della media, che fa sì che il focus nella relazione con le controparti si sposti dal prezzo e si vada invece a concentrare sulla qualità. Ultimo ma non ultimo, e altrettanto importante, l’elemento della tecnologia. Ovviamente la tecnologia qui è innovativa, il tempo dell’operatore è sacro e quindi viene risparmiato al massimo e, di conseguenza, per dire con due parole e per rendere immaginabile un po’ ciò di cui stiamo parlando, l’ambito è quello di una mappa sulla quale posso concentrarmi sul singolo veicolo. Per quel veicolo posso cercare opportunità di calcolo di carico compatibili con la sua configurazione, la sua direzione, le ore di guida dell’autista calcolando in tempo reale i costi, il prezzo a cui proporre e quindi agevolando la trattativa. Insomma, è un ambiente nel quale tutto è integrato, tutto avviene all’interno dello stesso ambiente velocemente, con sicurezza, con certezza e generando relazioni nuove”, ha concluso Carrano. 

Saba (Ele.Si.A. S.p.A.): “Occorre ripensare le regole dei consumi nel mondo navale”

“Questo è il primo anno che partecipiamo a LetExpo. Perché? Perché abbiamo deciso di investire anche nel settore del naviglio commerciale e in generale della logistica. Poiché da circa 35 anni realizziamo prodotti facendo largo uso di materiali compositi. Quindi andiamo a stressare la leggerezza di un manufatto per rendere in questo caso la navigazione molto più sostenibile”. Queste le parole di Fabio Saba, vicepresidente di Ele.Si.A. S.p.A., ai microfoni di Gea in occasione dell’edizione 2026 della fiera del trasporto e della logistica sostenibili. “Un altro motivo per cui abbiamo deciso di partecipare a LetExpo è perché abbiamo presentato per la prima volta un container in materiale composito, ultraleggero, con caratteristiche meccaniche strutturali fuori dal comune e con una elevata leggerezza, poiché grazie proprio all’utilizzo dei materiali composti siamo in grado di ridurre più del 50% il peso, garantendo una logistica su nave, su gomma, o su rotaie, molto ma molto più sostenibile”. 

Saba si è quindi concentrato sul contesto attuale e su alcune soluzioni proposte negli ultimi anni da Ele.Si.A. S.p.A.. “Le dinamiche della logistica di oggi, viste anche le correnti geopolitiche del Medio Oriente, stanno un pochino rimescolando quelle che sono le politiche dei trasporti, e quindi credo che anche dal punto di vista delle tecnologie bisogna investire e provare a invertire il paradigma per ottenere dei grandi vantaggi, soprattutto nella riduzione della carbon footprint, che oggi è un tema cruciale per gli armatori e per i grandi gestori di mezzi in generale, che possono essere su gomma o su rotaie. Noi – prosegue Saba – due anni fa abbiamo prodotto quello che vedete alle mie spalle: un bridge in materiale composito, certificato ai massimi livelli in ambito militare. Questo che cosa ha consentito? Ha consentito di adottare questa soluzione all’interno di un’unità navale della Marina Militare per ottenere un vantaggio considerevole in termini di peso. Quindi, il primo elemento, il primo requisito che è stato soddisfatto dal punto di vista tecnologico e tecnico è stata una riduzione del peso, perché la riduzione consente di avere una nave più maneggevole, una nave più veloce, una nave che risparmia carburante. Perché anche nel mondo militare si si sta iniziando a ripensare anche le regole dei consumi delle navi”. 

Casilli (Casilli Group): “Dieci anni fa abbiamo investito sui primi veicoli a metano liquido, oggi spingiamo sulla transizione ma senza demonizzare l’esistente”

Francesco Casilli, ceo del Casilli Group, ha spiegato ai microdoni di Gea come per l’azienda da anni sia fondamentale essere presente alla fiera del trasporto e della logistica sostenibili:“Per noi è sempre importante presenziare a LetExpo per più di una ragione: in primis, la fiera è motivo di confronto con altri operatori del settore, oltre a essere un motivo di confronto con istituzioni al fine di portare nuove istanze al Governo. Noi di Casilli Group ogni anno partecipiamo con tutto il team perché abbiamo all’interno del nostro stand una control room, che dà l’opportunità anche ai nostri collaboratori di conoscere e di stringere la mano a persone con i quali magari dialogano tutti i giorni, ma che non conoscono di persona, ampliando quindi quello che è il network e allo stesso momento portando a casa anche degli obiettivi concreti”. 

“La transizione energetica – ha continuato Casilli – per il nostro gruppo è un qualcosa di fondamentale, da diversi anni investiamo in quella direzione. Ricordo che più di dieci anni fa abbiamo introdotto veicoli con trazione alternativa a metano liquido, quando esisteva una sola stazione di servizio e quando le autonomie dei veicoli erano diverse da quelle di oggi. Anche allora abbiamo sempre creduto, da un lato, nell’investire verso le nuove tecnologie, spingendo il piede sull’acceleratore verso tecnologie che magari non utilizziamo in modo significativo nel quotidiano, ma che contribuiscono al progresso del settore. Dall’altro lato, però, non è bene neppure demonizzare le tecnologie esistenti: pensiamo magari all’utilizzo di biocarburanti come il bioLNG e dell’HVO”. 

 

Dragotto (Sicily by Car): “Per metterci in pari con il resto d’Europa, mancano oltre 41 mila colonnine elettriche”

In occasione di LetExpo 2026, Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car, ha puntato la luce sulla mancanza di strutture che supportino la ricarica delle vetture elettriche in Italia: “Se ci paragoniamo con le altre nazioni, noi siamo un fanalino di coda per quanto riguarda vetture elettriche: manca la struttura e mancano le colonnine, quindi diversi comparti sono fermi. Per esempio, in Norvegia hanno l’80%, in Danimarca l’80%, in Olanda il 65%, noi abbiamo qui lo 0,50%. In Italia, infatti, ad oggi ci sono esattamente solo 41 mila colonnine elettriche, a fronte di una necessità di più di 2 milioni, e questo solo se vogliamo raggiungere quantomeno il 90%”. 

Dragotto ha poi fatto il punto della situazione per quanto riguarda i prossimi passi di Sicily by Car: “Il nostro futuro è l’Europa: quando dalla Sicilia abbiamo deciso diffonderci in Italia era il 1975 e abbiamo sofferto molto perché chiaramente, essendo siciliani, all’epoca c’era un problema evidente di traffico e mobilitazione fra il nord e il sud. Adesso le cose sono molto cambiate, come azienda siamo in tutta l’Italia, in 57 aeroporti con 15.000 macchine. E oggi, con oltre 10.000 vetture, ci stiamo espandendo anche in Europa”. 

 

Jens Peder Nielsen (Aquila Srl): “Se esiste un prodotto elettrico affidabile, sarà quello che verrà comprato per qualsiasi lavoro che faremo sul terminal triestino”

In occasione di LetExpo 2026, Jens Peder Nielsen, Managing Director di Aquila Srl, controllata di Adria Port, ha fatto un bilancio della loro collaborazione all’interno del grande porto triestino: “Ovviamente sappiamo che uno degli elementi che cresce di più nel Porto di Trieste è il segmento RO-RO e oggi qui sono presenti uno degli armatori più importanti in quel settore – Grimaldi – più una serie dei loro clienti, e il nostro obiettivo, in questo senso, è quello di farci conoscere e capire bene quali siano le loro esigenze per il prossimo futuro. La nostra scelta, quindi, è quella di comprare e usare soltanto mezzi elettrici per quello che riguarda la banchina, il piazzale e anche l’elemento ferroviario. Per questo, se esiste un prodotto elettrico affidabile, sarà quello che verrà comprato per qualsiasi lavoro che noi faremo sul terminal”. 

Per quello che riguarda l’intermodalità, Jens Peder Nielsen ha dichiarato che “uno degli elementi che limita un po’ la crescita del porto di Trieste ora è la mancanza di ulteriori sviluppi e spazi intermodali. Noi invece avremo quattro binari, due dei quali lunghi 600 metri, e forniremo anche un collegamento diretto, andando così ad aumentare in un modo notevole la capacità ferroviaria del porto di Trieste che penso che possa essere un beneficio per tutti i clienti attuali e per i clienti futuri”. 

 

 

Anastasio (GCERTI Italy): “Sostenibilità e innovazione guidano la formazione nelle aziende”

GCERTI Italy Assessment & Certification ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – cogliendo l’occasione per rafforzare il networking e promuovere i temi della sostenibilità e della formazione aziendale. 
 
“È un evento molto importante perché, nonostante non sia il nostro settore di riferimento diretto, ci permette di creare contatti, fare networking e aprire a nuove opportunità. Anche se non si sviluppano immediatamente, queste relazioni possono portare a collaborazioni future, anche con aziende di ambiti diversi ma interessate ai nostri servizi”, ha spiegato a Gea Chiara Anastasio, dipartimento marketing di GCERTI Italy Assessment & Certification srl | SB. 
 
Anastasio ha poi sottolineato il ruolo centrale della formazione: “Oggi l’ambito più importante in sviluppo è sicuramente quello della sostenibilità e dell’innovazione. Noi, in quanto società Benefit, non ci limitiamo a verificare le norme, ma lavoriamo per garantire che sostenibilità e innovazione siano realmente integrate all’interno delle aziende e dei loro sistemi di gestione”. 
 
Infine, un focus sull’evoluzione delle esigenze del mercato: “La formazione su un ambiente più sostenibile e più ‘green’ è sempre più richiesta, sia dagli stakeholder sia dai clienti. È un tema destinato a crescere e a diventare sempre più centrale nelle strategie aziendali”.