Sisto (Confitarma): “Green transition sì, ma accompagnata per non penalizzare il settore marittimo”

Confitarma ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema della transizione energetica nel settore marittimo e l’equilibrio tra sostenibilità e competitività. 
 
“Il quinto appuntamento di LetExpo è ormai una tappa irrinunciabile per chi si occupa di logistica, di mare e di terra. Riteniamo che sia davvero un momento importante per tutta la logistica nazionale”, ha spiegato a Gea Luca Sisto, direttore generale di Confitarma. 
 
Tra le principali sfide, la green transition: “Non siamo contrari, naturalmente, anzi siamo i primi a essere responsabili del pianeta, e del mare. Tuttavia, le tappe forzate imposte dall’Unione Europea stanno mettendo in difficoltà tutta l’industria europea”. 
 
Sisto ha evidenziato il ruolo dell’ETS: “Si tratta di una carbon tax applicata a un comportamento inevitabile, ovvero l’utilizzo dei combustibili fossili, che resteranno ancora per alcuni anni il principale carburante della navigazione. La navigazione è fondamentale: il 90% delle merci viaggia via mare”. 
 
“Quindi sì alla green transition, ma accompagnata, per garantire un percorso sostenibile senza compromettere la vitalità di un settore strategico per l’economia globale”, ha concluso. 

 

Ferrari (Assiterminal): “Servono scelte rapide per mantenere competitivi i porti italiani”

Assiterminal ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema della competitività del sistema portuale italiano, tra sostenibilità, innovazione e nuove sfide regolatorie. 
 
“È il secondo anno che siamo presenti con uno stand a LetExpo ed è importante per due motivi: da un lato rappresenta un’ottima occasione di networking, per incontrare istituzioni e operatori del settore e confrontarci sui contenuti; dall’altro è un’opportunità di business per i nostri partner, con momenti di B2B che crescono anno dopo anno. È un tema di contaminazione reciproca”, ha spiegato a Gea Alessandro Ferrari, direttore generale di Assiterminal. 
 
Ferrari ha poi evidenziato le principali iniziative avviate dall’associazione: “Abbiamo avviato già da tempo un progetto con Rina per aumentare la consapevolezza delle aziende sui temi della sostenibilità a 360 gradi, che riguardano non solo l’ambiente ma anche l’organizzazione del lavoro. Allo stesso tempo stiamo lavorando con il Ministero dei Trasporti sullo sviluppo del ‘cold ironing‘, ovvero quei sistemi che consentono alle navi di collegarsi alla rete elettrica in porto, riducendo le emissioni, considerando che molti scali italiani si trovano all’interno dei centri abitati”. 
 
Il direttore generale ha sottolineato come la transizione energetica richieda una visione più ampia: “L’elettrificazione non è l’unico tema. È fondamentale capire come e dove verrà prodotta l’energia, che deve provenire da fonti rinnovabili, e sviluppare parallelamente carburanti alternativi per tutte le modalità di trasporto che gravitano intorno ai porti. Serve una pianificazione strategica complessiva”. 
 
Infine, Ferrari ha richiamato l’attenzione sulla necessità di decisioni rapide per sostenere la competitività: “Una caratteristica dei porti italiani è quella di essere inseriti nei contesti urbani, a differenza di molti altri Paesi europei. Questo rende ancora più urgente fare scelte sugli investimenti e farle velocemente. Anche perché i porti del Nord Africa e del Medio Oriente stanno crescendo rapidamente, anche grazie all’assenza di alcune regolazioni come l’ETS, che invece incide sui porti europei. È quindi fondamentale agire per non perdere competitività a livello internazionale”. 

 

Gattuso (Westerman): “Un corridoio verde tra Verona e Malmö per una logistica più sostenibile”

Westerman ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema dell’intermodalità e dello sviluppo di soluzioni a basso impatto ambientale nel settore logistico. 
 
“Per noi è un onore essere presenti a una manifestazione come questa. Ci fa piacere far parte di un contesto così strutturato e ci sentiamo molto allineati a quella che è l’evoluzione intermodale del settore”, ha spiegato a Gea Giuseppe Gattuso, managing director di Westerman. 
 
Gattuso ha poi evidenziato le caratteristiche del modello logistico dell’azienda: “La nostra struttura è già un magazzino connesso alla ferrovia e questo ci permette di essere concreti sul tema della riduzione delle emissioni di CO₂. Il nostro obiettivo è quello di costruire un ‘green corridor’, un corridoio verde che colleghi Verona, cuore della logistica, con la Scandinavia, in particolare Malmö”. 
 
Il progetto guarda a una rete logistica sempre più integrata e sostenibile: “Quando avremo completato il nostro magazzino in Germania, a Lahr, vicino al confine con l’Olanda, l’idea è quella di creare un triangolo logistico tra Malmö, Verona e Lahr, servito via ferrovia. Questo ci consentirà di rafforzare ulteriormente la sostenibilità del trasporto, puntando su soluzioni intermodali efficienti e a basso impatto ambientale”. 

 

Caffaratti (Happily): “Il fattore umano resta centrale nella trasformazione della logistica”

Happily ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema del capitale umano nel settore logistico, tra innovazione tecnologica e nuove generazioni. 
 
“Il fattore umano è ciò che controlla tutta questa tecnologia e gli strumenti che il settore logistico sta implementando. Inoltre, l’avvento della GenZ, quindi dei ragazzi nati dopo il 1995, porterà sicuramente cambiamenti e nuove idee, anche grazie all’intelligenza artificiale, che modificherà profondamente lo scenario e richiederà alle aziende di adattarsi velocemente”, ha spiegato a Gea Gianluca Caffaratti, ceo di Happily. 
 
Caffaratti ha poi evidenziato le principali sfide legate alla gestione delle persone: “Cerchiamo insieme ai nostri clienti di trovare strategie efficaci per le persone, ma è un tema molto complesso. Oggi trovare risorse è difficile per le aziende e motivarle lo è ancora di più. Eppure le persone sono un asset fondamentale, al pari delle merci, della logistica e dei trasporti, perché sono loro a governare questi strumenti e a rendere possibili i processi”. 
 
Infine, il ruolo della partecipazione a LetExpo: “Per noi è molto importante essere presenti, anche come azienda associata ad Assiterminal, perché ci permette di incontrare i nostri clienti e confrontarci con gli operatori del settore. È proprio da questi momenti che nascono spunti utili per migliorare continuamente i nostri servizi”.

 

Cesarotto (ABEO) nell’area ALIS per il Sociale: “Con il progetto Albor sostegno ai bambini dopo le cure oncologiche”

A LetExpo 2026 non si parla solo di trasporti, logistica, mobilità sostenibile e servizi alle imprese, ma c’è spazio anche per il sociale. Ecco allora spiegata la presenza di ABEO ODV – Associazione bambino emopatico oncologico, nell’area ALIS per il Sociale, uno spazio dedicato alle associazioni e agli enti che ogni giorno promuovono volontariato, inclusione, sport e solidarietà. 

“Ritengo che la sensibilità delle aziende del gruppo Grimaldi sia veramente un evento unico e mi auguro che anche altre aziende e altri settori abbiano questa capacità di affrontare le tematiche del terzo settore, che sono sempre molto più centrali al giorno d’oggi. Prova ne sia il numero sempre crescente di persone che hanno accolto l’invito di questi giorni, capendo l’importanza di partecipare a questi eventi” ha spiegato ai microfoni di Gea Lucio Cesarotto, referente per Abeo. 

“Il progetto Albor – ha continuato Cesarotto – nasce dall’esperienza, in quanto si è visto che, terminato il percorso terapeutico, la famiglia e i bambini rimangono un po’ abbandonati a se stessi, cosa che sicuramente non aiuta molto ad intraprendere un percorso di inserimento nella vita sociale. Il progetto Albor prevede quindi interventi mirati che vanno nella direzione di poter far partecipare la famiglia, ma soprattutto il bambino, ad attività fisioterapeutiche, sportive e scolastiche, così da poterlo inserire a tutti gli affetti in contesti positivi con altri bambini, per farlo sentire uno di loro. Questo, infatti, è veramente molto importante per far sì che la famiglia, che attualmente si fa carico  di questa attività, venga in qualche modo aiutata e supportata in questa nuova fase”. 

 

Latrofa (Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale): “Investimenti, idrogeno e digitalizzazione per il futuro del porto di Civitavecchia”

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema dell’innovazione e degli investimenti per lo sviluppo dei porti, tra transizione energetica e digitalizzazione. 
 
“In questo momento c’è un grande fervore nel porto di Civitavecchia, anche sul fronte dei lavori in corso. Il prolungamento dell’antemurale, ad esempio, ci consentirà di aumentare ulteriormente il numero record di 3,5 milioni di crocieristi annui raggiunto nel 2025, offrendo la possibilità di ospitare un numero sempre maggiore di navi da crociera”, ha spiegato a Gea Raffaele Latrofa, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale. 
 
Latrofa ha poi illustrato gli altri interventi strategici in programma: “Stiamo lavorando anche sull’apertura a sud dell’imboccatura, con l’obiettivo di realizzare un nuovo marina yachting  per il diportismo, che potrà generare un indotto importante legato al refitting delle imbarcazioni e attrarre unità di alto livello, creando nuove opportunità di relazione con la città”. 
 
Grande attenzione è rivolta anche alla transizione energetica: “Siamo protagonisti di investimenti per oltre 80 milioni di euro per l’elettrificazione delle banchine, che permetterà per la prima volta a Civitavecchia di spegnere i motori delle grandi navi da crociera, riducendo significativamente l’impatto ambientale. A questo si affianca un’eccellenza assoluta a livello nazionale rappresentata dall’idrogeno”. 
 
Sul tema, Latrofa ha evidenziato un progetto di rilievo: “Stiamo lavorando alla realizzazione della prima Hydrogen Valley italiana nel nostro interporto, con la possibilità di creare un sistema di stoccaggio e distribuzione di idrogeno verde. L’obiettivo è anche quello di alimentare i treni per l’ultimo miglio dei traffici merci, un passaggio fondamentale per l’efficienza della logistica. Si tratta di un ciclo completamente sostenibile, perché l’idrogeno viene prodotto utilizzando energia da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico”. 
 
Infine, uno sguardo alle nuove tecnologie: “Il porto di Civitavecchia si sta aprendo anche alla digitalizzazione avanzata e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, non solo per migliorare l’efficienza operativa ma anche per rafforzare la cybersecurity. È un percorso che ci proietta verso nuove frontiere, con prospettive molto importanti per il futuro”.

Mandelli (SANY Marine): “Nei prossimi anni l’obiettivo è di evolvere la parte elettrica di tutta la nostra gamma di prodotti”

Alessandro Mandelli, ceo di SANY Marine spiega l’evoluzione delle macchine portuali per la movimentazione e la logistica diventate full electric. “Per noi è molto importante aver partecipato quest’anno per la prima volta a LetExpo in quanto SANY Marine, azienda leader nella produzione di macchine portuali e nella successiva movimentazione logistica. Ad oggi siamo tra i dieci produttori ad aver creato la gamma completa di macchine full electric: Reach Stacker, Terminal Tractor e caricatore Industrial. Stiamo credendo molto in questo progetto e il nostro obiettivo nei prossimi anni è quello di evolvere la parte elettrica di tutta la nostra gamma di prodotti: infatti SANY da quest’anno sarà presente anche con i veicoli industriali totalmente full elettrici”. 

Testi (Sicom): “Presentato in anteprima mondiale un nuovo semirimorchio intermodale”

A LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – era presente anche Sicom, azienda top di gamma tra i costruttori di container personalizzati e su misura, per presentare, in anteprima mondiale, un nuovo semirimorchio intermodale. 

“Sicom è un’azienda storica, che giusto l’anno scorso ha festeggiato 50 anni”, ha raccontato a Gea Daniele Testi, responsabile marketing. “Inoltre siamo partner di Alis, per cui essere qui a LetExpo è una cosa abbastanza scontata. Quest’anno però è di grande interesse perché approfittiamo di questa fiera per un’anteprima mondiale: un nuovo semirimorchio intermodale, presentato nella scia delle nostre competenze, ovvero l’essere un’azienda di manifattura che costruisce da mezzo secolo equipment per il trasporto intermodale, oltre che per il settore dell’energia e della difesa”. 

“Il passo dalle casse ai semirimorchi che furono già fatti nel passato – spiega Testi – è stato trovare un prodotto che si affianchi a quella che è oggi un’esigenza: nuovi corridoi verso il Nord Africa, necessità di avere un equipment che duri nel tempo, che possa avere grandi autonomie e che possa ridurre il total cost of ownership. Quindi quello che presenteremo, senza svelare troppo, è un prodotto che ha delle caratteristiche di casse furgonate imbullonate, che possono essere cambiate in caso di danneggiamenti: un prodotto tagliato per una logistica sempre più intermodale, sempre più efficace”. 

“Come società che produce manifattura è evidente che le leve sono molteplici: in primis c’è il tema dell’utilizzo di energie rinnovabili. La nostra è già un’azienda che per il 50% dei propri consumi produce già energia attraverso pannelli solari. Ma non solo, la materia prima, in questo caso, l’acciaio, è un acciaio verde, derivato da accordi con produttori italiani, per una filiera il più possibile circolare, invece che lineare”, ha continuato il responsabile. 

“Dopodiché – ha concluso Testi – la missione di un’azienda che produce casse intermodali come la nostra è aiutare i propri clienti, i trasportatori e i caricatori, ad avere un minor impatto, portando un po’ meno camion sulle strade, scegliendo invece di utilizzare per le lunghe distanze il treno e la nave. Di per sé, quindi, la propria missione è quella di avere una logistica che abbia un minore impatto in termini di emissioni. In aggiunta dobbiamo anche una logistica più sicura perché poi, alla fine, non dobbiamo dimenticarci che ci relazioniamo con merci ma soprattutto persone, le quali devono guidare questi mezzi, da qui la necessità di avere prodotti sempre più innovativi e sicuri”. 

Marchetti (Italscania): “Oggi i clienti chiedono soluzioni integrate oltre al veicolo”

Italscania ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – confermando il proprio impegno nel supportare gli operatori del trasporto con soluzioni tecnologiche e servizi dedicati. 

“Per noi è importante essere qui. Abbiamo scelto di partecipare a LetExpo già da alcuni anni, grazie alla partnership con ALIS. È un appuntamento fondamentale perché qui incontriamo molti operatori del trasporto e tanti nostri clienti”, ha spiegato a Gea Michele Marchetti, direttore vendite veicoli industriali di Italscania S.p.A. 

Secondo Marchetti, il confronto diretto con i clienti resta un elemento centrale della strategia dell’azienda. “La nostra filosofia è stare vicino ai clienti, ascoltarli e capire come possiamo aiutarli a rendere il loro lavoro più semplice. Eventi come questo sono fondamentali proprio perché permettono di incontrarsi, confrontarsi e raccogliere esigenze e suggerimenti”. 

Accanto alla qualità dei veicoli, oggi il valore si gioca sempre di più sull’offerta di servizi integrati. “Puntiamo molto sui nostri prodotti, ma soprattutto sulle soluzioni. I clienti oggi non cercano soltanto il veicolo: chiedono servizi che li accompagnino lungo tutto il ciclo di vita del mezzo”. 

Tra questi rientrano contratti di riparazione e manutenzione sempre più evoluti. “Se in passato si lavorava su contratti di cinque o sei anni, oggi abbiamo prodotti che permettono di arrivare anche a percorrenze di un milione di chilometri. Questo significa che dobbiamo essere in grado di offrire soluzioni di manutenzione e assistenza molto più estese nel tempo”. 

In questo contesto assume un ruolo sempre più importante la consulenza personalizzata. “La figura del consulente è fondamentale. Crediamo ancora molto nella relazione umana: essere presenti sul territorio, incontrare i clienti e supportarli nella scelta delle soluzioni più adatte”. 

L’offerta di servizi di Italscania si sta ampliando anche sul fronte dell’assistenza operativa. “Stiamo sviluppando un portafoglio sempre più ampio di servizi finanziari, contratti di manutenzione e assistenza. Con soluzioni come Fleet Care supportiamo i clienti anche quando i veicoli sono su strada, garantendo canali preferenziali per l’accesso alle officine, non solo in Italia ma anche a livello europeo”. 

Infine, Marchetti ha ricordato l’impegno di lungo periodo dell’azienda nella transizione energetica del trasporto. “Come Scania lavoriamo da anni per il trasporto sostenibile. Grazie agli investimenti della casa madre abbiamo sviluppato diverse soluzioni di alimentazione: dal gas liquido e compresso all’elettrico. Allo stesso tempo continuiamo a migliorare l’efficienza dei motori diesel, anche con l’utilizzo di carburanti rinnovabili come l’HVO”. 

Tra i modelli presenti a LetExpo, particolare attenzione è dedicata alla gamma Super. “Il nostro prodotto di punta è il motore Super da 13 litri, sei cilindri, che oggi garantisce consumi estremamente competitivi per i nostri clienti”. 

D’Auria (Trans Italia): “Oggi un’azienda di trasporti e logistica non può prescindere da progetti di intermodalità”

Trans Italia, player di riferimento nell’ambito dei trasporti e specializzato in servizi logistici di alta qualità e innovazione ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – confermando la necessità di investire sull’intermodalità, intesa come integrazione di più metodi di trasporto green per le merci. 

“Ritengo che oggi LetExpo sia una vetrina su tutto il territorio nazionale e internazionale per quanto concerne tutte le tematiche di logistica e trasporto. Non solo, è anche un network di relazioni e interconnessioni con tutto il mondo politico e con tutti gli azionisti del mondo del trasporto, dal mare alla terra” ha spiegato Luigi d’Auria, ceo Trans Italia. 

“Oggi il mondo dei trasporti e della logistica – ha continuato d’Auria – non può prescindere dalle metodologie della sostenibilità. Per questo i nostri progetti sono quelli di un utilizzo sempre più spinto dell’intermodalità, avendo in opera progetti molto avanzati per quanto concerne la multimodalità, ovvero l’integrazione di più modalità di trasporto, come ferro, mare e strada. Qui giocano un ruolo fondamentale le infrastrutture, tanto da seguire con molto interesse tutti quelli che sono gli investimenti all’interno dei porti e degli interporti. Solo in questo modo potremo avere uno sviluppo maggiore dell’intermodalità e, soprattutto, un abbattimento di quello che sono i temi climatici. Ritengo, infatti, che un’azienda di trasporto e logistica che abbia un progetto una strategia di crescita di espansione non possa certo prescindere da progetti di intermodalità, in quanto se si utilizza questo metodo si riescono a cogliere i tre paradigmi della sostenibilità: economica, ambientale e sociale.