Mescia (Fondazione Banco Alimentare): “Nel 2025 oltre 50mila tonnellate di prodotto da recupero”

“In tutti questi anni abbiamo sviluppato l’attività di recupero in tutta la filiera agroalimentare, quindi a partire dal settore primario fino ad arrivare anche alla ristorazione collettiva con anche progetti particolari come il recupero del cibo cotto dalle navi da crociera, catene di ristoranti come KFC o dai catering o dai banchetti di matrimonio. Tanti anni fa una rivista ci chiamò come l’organizzazione che cerca in tutti i modi di recuperare il cibo ancora buono, in modo tale che non diventi rifiuto, ma che ritorni ad essere risorsa e venga distribuito, per quanto riguarda la nostra attività, a chi poi a questo cibo non ha un accesso quotidiano”. Così ha raccontato a GEA Vittore Mescia, Responsabile Operation di Fondazione Banco Alimentare ETS.

E in merito alla presenza all’evento ha aggiunto: “Molto importante per noi poi la collaborazione con le fiere, in particolare con TuttoFood, in passato anche con Cibus. E che cosa facciamo nelle fiere oltre che a cercare donatori? Siamo presenti con uno stand, abbiamo chiesto e siamo stati coinvolti con grande disponibilità nell’attività di recupero del cibo che viene avanzato all’interno della fiera. Per cui nell’ultimo giorno ci sarà qui a TuttoFood una squadra di oltre 120 persone divise in gruppi che gireranno nei padiglioni delle aziende che hanno aderito a questa iniziativa. Aziende che hanno portato in fiera prodotti per l’evento, che quindi non possono riportare in azienda per vendere, e hanno deciso poi di donarlo a noi; lo raccoglieremo, lo porteremo nel magazzino del Banco Alimentare della Lombardia a Muggiò e poi nei giorni successivi verrà distribuito. Parliamo di tonnellate: l’anno scorso sono state raccolte quasi 20 tonnellate a TuttoFood, che si inseriscono nelle migliaia di tonnellate di cibo che recuperiamo come eccedenza tutto l’anno. Calcolate che nel 2025 solo dal recupero abbiamo superato le 50.000 tonnellate di prodotto”.